Nella metà del XIII secolo venne costituita una forma letteraria dei postaccursiani e dei commentatori.
Essa comprendeva istituti giuridici.
Nel tractatus è stata riletta tutta la compilazione giustinianea ed ammessi i nessi logici che i glossatori avevano rilevato fra i vari frammenti sparsi della medesima.
Ebbe origine una giurisprudenza pedante, astratta e complicata che verrà detta dei trattatisti.
Categoria: Glossario
Università
Istituti di istruzione superiore che ebbero origine nel Medioevo.
Nel periodo dell’impero Romano erano presenti gli studia, in cui si studiava grammatica retorica e teologia, presso le sedi Vescovili.
Nel XIII secolo, gli studenti e i docenti si organizzarono in gruppi di studio dette universitates scholarium o universitates magistrorum.
La prima Università è quella di Bologna (1088), poi nacquero quelle di Oxford (1167) e di Parigi (1170). Nel XIII secolo furono fondate dall’imperatore altre università come quella di Napoli.
(fondata nel 1224 da Federico II di Svevia).
Il papa ha fondato nello stesso periodo quella di Tolosa.
Le prime sorsero per accordo privato tra un professore e alcuni studenti, costituenti una societas.
I socii pagavano al dominus un onorario per un certo periodo, in cambio del suo insegnamento. Le diverse societates si riunivano in un corpus, detto universitas.
Esse avevano statuti e autonomi organi di governo, assumevano i docenti e organizzavano l’attività didattica.
Il ciclo di studi era strutturato nel seguente modo: un ciclo introduttivo alle arti liberali di anni sei era seguito dagli insegnamenti di diritto, medicina (sei anni) o teologia (otto anni).
Esse furono controllate dalle autorità religiose a partire dal periodo della riforma protestante, perdendo il loro carattere di autonomia.
Durante l’Illuminismo, passarono sotto il controllo dello Stato.
Negli Stati Uniti continuarono ad esistere prestigiose università private.
Utrumque ius (l’uno e l’altro diritto)
Espressione utilizzata dalla dottrina e dalla giurisprudenza medievale per definire la correlazione esistente tra il diritto civile e quello canonico.
Acceleratore (Accelerator)
si tratta di un meccanismo attraverso il quale si dimostra che il tasso di investimento è proporzionale alla variazione della produzione nel sistema economico.
Il modello dell’investimento con acceleratore si basa sulle seguenti ipotesi:
a) aggiustamento completo dello stock di capitale al livello desiderato nell’ambito di un solo periodo;
b) rapporto capitale/prodotto costante e indipendente dal costo che deriva dall’utilizzazione del capitale.
Per tali ipotesi è possibile scrivere che:
k*t = vt yt
dove k*t rappresenta la quantità di capitale desiderata, vt il rapporto capitale/prodotto.
L’investimento in un determinato periodo di tempo è dipeso dalla variazione attesa della produzione e dal coefficiente v che rappresenta, appunto, l’acceleratore.
In termini analitici:
Dk = It = vDyt dove Dyt = (yt – yt–1).
La formula esclude ogni legame tra investimenti e tasso di interesse rappresentando una formulazione estrema della teoria keynesiana. Essa riguarda le variabili che influenzano gli investimenti.
Una esempio più sofisticato di tale formulazione è quello che lega il principio dell’acceleratore al modello dell’aggiustamento graduale ; in tale caso si tiene conto dell’influenza dei costi di aggiustamento per la determinazione dell’investimento da effettuare.
Il principio dell’acceleratore fu introdotto per la prima volta dal francese A. Aftalion nel 1913, e fu poi ripreso dall’americano J.M. Clark . Esso però assume un ruolo particolarmente importante nel modello di crescita di R. Harrod e di E. Domar e in quelli del ciclo economico di J.R. Hicks e P.A. Samuelson .