Conto della formazione del capitale

In contabilità nazionale (v.), mette in luce il modo attraverso il quale il risparmio lordo viene investito.
Può accadere, infatti, che la nazione utilizzi il proprio risparmio oltre che per investimenti interni anche per investimenti esteri.
Quest’ultima operazione può assumere segno negativo, nel caso in cui la somma algebrica degli investimenti e delle scorte superi il risparmio nazionale. In questo caso, nel conto di formazione del capitale sarà evidenziato l’indebitamento della nazione verso l’estero.

Contributi previdenziali

Versamenti effettuati ad enti statali, quali l’INPS (v.) e l’INAIL (v.), per i fini previdenziali ed assistenziali.
I contributi previdenziali sono a carico del lavoratore e del datore di lavoro e possono distinguersi in:
— obbligatori (o effettivi), dovuti dal datore di lavoro per coloro che svolgano attività retribuita alle sue dipendenze e commisurati, generalmente, ad un’aliquota percentuale della retribuzione totale;
— da riscatto, che consentono al lavoratore di regolarizzare e di coprire periodi lavorativi non assistiti da obbligo assicurativo;
— volontari, direttamente versati dal lavoratore il cui rapporto di lavoro subordinato sia cessato, o si sia interrotto, per aumentare l’anzianità contributiva;
— figurativi, utili a coprire periodi in cui l’assicurato non ha svolto attività lavorativa per cause indipendenti dalla sua volontà.
L’introduzione e l’evoluzione di tali contributi sono legati alle vicende storiche delle politiche per la sicurezza sociale, ma soprattutto ai bassi costi amministrativi e all’alto contenuto di illusione finanziaria

Costo

Termine che nel suo significato più ampio, indica il sacrificio che il soggetto economico affronta per procurarsi i beni necessari al soddisfacimento dei suoi bisogni (v.).
Più in particolare, si definisce costo di produzione l’insieme di tutte le spese che l’impresa deve sopportare per ottenere una certa quantità di prodotto.
Il costo di produzione è sempre calcolato come costo monetario ed è costituito dai prezzi pagati dall’imprenditore per procurarsi i fattori di produzione (v.) nella quantità che a lui appare conveniente per portare a compimento un ciclo produttivo. Questo ammontare monetario è detto costo totale di produzione.
I costi totali di produzione vengono generalmente distinti in:
— costi fissi (v.);
— costi variabili (v.).