L’art. 347 c.p. prevede due distinte ipotesi criminose:
1) commette un reato chi usurpa una funzione pubblica;
2) commette un reato il pubblico ufficiale o impiegato continua ad esercitare le sue funzioni, nonostante abbia ricevuto ordine di non farlo.
Solo gli orgnai della P.A. hanno il potere esclusivo di disporre della titolarità dell’esercizio delle pubbliche funzioni.
Non si ha reato quando si compiano delle funzioni pubbliche con il consenso dell’ufficio competente .
La Pena è la reclusione fino a 2 anni.
Reato di usurpazione in diritto penale si ha quando qualcuno si appropria in tutto o in parte della cosa altrui (art. 631 c.p.).
Tale reato fa parte della categoria dei delitti contro il patrimonio.
La Pena è la reclusione fino a 3 anni e multa fino a euro 206.
Categoria: Glossario
Code
Fenomeno legato all’incapacità di determinate imprese a soddisfare interamente il livello di domanda del servizio da esse erogate. Ciò provoca il formarsi di code o file d’attesa.
Il fenomeno in esame si presenta, particolarmente, per quei servizi la cui domanda è soggetta a forti fluttuazioni temporali. Si pensi ai trasporti pubblici nelle grandi città, affollatissimi nelle ore di punta, semivuoti in altri momenti della giornata.
L’erogatore si trova, quindi, a dover fronteggiare nel periodo di tempo preso in considerazione (giorno, mese, anno) diverse domande, che dovrà soddisfare determinando la capacità ottimale dell’impianto. Quest’ultima, se si tratta di un servizio gestito da un ente pubblico, dovrebbe essere individuata dall’uguaglianza tra beneficio marginale (v.) e costo marginale (v.).
Il problema è dato dal fatto che vi sono almeno due curve di domanda: una relativa ai periodi di punta, l’altra relative alla ore morte. La soluzione per assicurare il pareggio della gestione può consistere nel fissare due diversi prezzi:
— il primo, più basso, determinato dall’intersezione della domanda delle ore di stanca con la curva del solo costo variabile;
— il secondo, più alto, dato dall’intersezione fra la domanda di punta e il costo totale marginale di lungo periodo (o, addirittura, più alto).
Tale soluzione può essere giudicata accettabile se si considera che per soddisfare la domanda di punta occorre incrementare gli impianti (costi fissi): tale incremento di costi fissi non è però imputabile agli utenti delle ore morte, per cui essi pagheranno il solo costo variabile.
L’applicazione di tariffe differenziate è rinvenibile, ad esempio, nel caso dei servizi telefonici; a volte, invece, prevalgono considerazioni di natura sociale per cui la tariffa è unica: è il caso dei trasporti pubblici.
Zonizzazioni (d. amm.) (Zoning)
Le zonizzazioni,sono divisioni del territorio comunale in grandi aree della stessa natura.
Importante e tener conto e non violare i limiti stabiliti dalla cd. legge Ponte e dal D.M. e cioè l’altezza, la distanza, la predisposizione ai servizi pubblici,ai parcheggi e ad attrezzature varie.
Quindi le amministrazioni comunali durante la progettazione degli strumenti urbanistici devono osservare queste regole.
CTS (Certificati del Tesoro a Sconto)
Titoli di Stato (v.) aventi alcune caratteristiche dei titoli privi di cedola o zero coupon bonds (v.) e dei CCT (v.).
Come i primi, infatti, sono emessi ad un prezzo molto al di sotto del valore nominale, poco più di 70 lire, mentre, similmente, ai CCT, ancorano la loro cedola, nella misura del 50%, al rendimento dei BOT (v.).
L’emissione di CTS si è avuta nel 1987 e date le difficoltà connesse ai criteri valutari del titolo le negoziazioni sono state sospese nel 1994.