Norma contenuta nel Liber Augustalis [vedi] per cui i giudici del Regno di Sicilia dovevano applicare le leggi regie. Solo in mancanza di una norma che disciplinasse il caso da risolvere, si poteva ricorrere alle consuetudini locali, a condizione che tali consuetudini non contrastassero con il diritto regio e che il re ne avesse approvata la conformità con un suo giudizio espresso. In mancanza di consuetudini, avrebbero trovato applicazione le norme di diritto comune [vedi]. Un’aggiunta al testo qualificava come diritto comune, il diritto longobardo [vedi] e il diritto romano [vedi
Categoria: Glossario
Corrado II il Salico
(990 ca – Ultrecht 1039)
Imperatore tedesco che successe ad Enrico II di Sassonia, nel 1024. Con (—), discendente dei Franchi Salii [vedi], la Corona passò dalla Casa di Sassonia a quella di Franconia.
(—) fu un convinto assertore della politica assolutistica dell’impero e mirò subito a conquistare il regno d’Italia e a cingere la corona imperiale a Roma.
Fu chiamato in Italia dall’arcivescovo di Milano Ariberto da Intimiano (974 ca – 1045), convinto oppositore dei feudatari laici, desiderosi di affrancarsi dalla politica imperiale e di nominare un proprio re. (—) sottopose a ferro e fuoco la città di Pavia, che non aveva voluto riconoscerlo, ed entrò a Milano, ove probabilmente fu incoronato re d’Italia da Ariberto (1026). Sceso con quest’ultimo a Roma, cinse la corona dell’impero nel 1027.
Poco dopo, fece ritorno in Germania, impegnandosi nella conquista della Borgogna (1034).
Nel 1037, allo scopo di limitare la potenza dei grandi feudatari ed accrescere la forza accentratrice dell’impero, promulgò la Constitutio de feudis [vedi], con cui si inimicò sia la feudalità che la Chiesa.
Alla sua morte, avvenuta ad Ultrecht nel 1039, gli successe il figlio Enrico III [vedi Enrico III di Franconia].
Court of Common Pleas
(Corte delle udienze comuni) (d. comp.)
Corte giudiziaria di Common Law [vedi] creata nel 1178 dal re Enrico II (1133-89) come enucleazione del King’s Council [vedi].
Era composto da 5 giudici (tre laici e due ecclesiastici) che accompagnavano il sovrano nei suoi viaggi di giustiziere itinerante attraverso il regno. In base alla Magna charta libertatum [vedi] del 1215 fu poi insediata a Westminster, con competenza di giurisdizione ordinaria, ossia relativa alla generalità delle controversie tra privati.
Nel 1875 la (—) cessò la propria autonoma attività, confluendo nella Queen’s Bench Division della High Court of Justice
Crociate
Spedizioni religioso-militari realizzate dalla fine dell’XI alla fine del XIII secolo, realizzate contro i Turchi nell’Oriente mediterraneo al fine di liberare la Terra Santa (Gerusalemme e il Sacro Sepolcro) dalla dominazione islamica.
Tali spedizioni erano dette (—) in quanto coloro che vi partecipavano portavano una croce sugli abiti ed erano, quindi, crocesignati, ossia crociati.
Anche se le (—) fallirono il loro scopo di liberazione dei luoghi santi, ebbero una notevole importanza storica, poiché giovarono, con i contatti fra Oriente e Occidente, allo sviluppo dei commerci e della ricchezza in genere, soprattutto a favore delle Repubbliche marinare, nonché allo sviluppo delle cognizioni scientifiche.
Solitamente si distinguono otto (—) regolari, intervallate comunque da continui afflussi di crociati verso l’Oriente.
La I crociata si ebbe nel 1095, guidata da Pietro d’Amiens, detto l’Eremita e dispersa sotto le mura di Nicea.
La II crociata fu bandita da papa Urbano II nel 1096 e terminò nel 1099. Fu guidata da Goffredo di Buglione, da suo fratello Baldovino e da Tancredi d’Altavilla, che si impadronirono di Gerusalemme, elevata a Stato cristiano insieme a Tripoli, Antiochia e Edessa.
La III crociata, bandita da papa Eugenio III nel 1147, ebbe fine nel 1149. Fu guidata dall’imperatore Corrado III e da Luigi VII di Francia. Andò del tutto fallita.
La IV crociata, durata dal 1189 al 1192 fu bandita da papa Gregorio VIII, guidata da Federico I Barbarossa [vedi Federico I di Hohensbaufen] e, alla morte di quest’ultimo, capitanata da Filippo Augusto II di Francia e da Riccardo Cuor di Leone. Anch’essa fallì miseramente.
La V crociata, effettuata nel 1204, fu proclamata da papa Innocenzo III [vedi] e guidata da Bonifazio di Monferrato. Non riuscì neppure a sbarcare in Asia.
La VI crociata, bandita da Onorio III nel 1228, fu condotta da Federico II [vedi Federico II di Svevia] e si concluse nel 1129 con un accordo, in virtù del quale l’imperatore ottenne il possesso di Gerusalemme e vi assunse la corona regia.
La VII crociata fu bandita da Innocenzo IV nel 1248 ed ebbe per capo Luigi IX di Francia, che fu fatto prigioniero dai Turchi e liberato solo dopo aver effettuato delle concessioni (1250).
La VIII crociata fu intrapresa nel 1270 da Edoardo d’Inghilterra e da Luigi IX di Francia, ma non ebbe esito migliore della precedente