Consiglio Europeo

Originariamente istituito come organo informale di cooperazione politica tra i paesi membri delle Comunità europee è stato istituzionalizzato con l’approvazione dell’Atto Unico Europeo (v.) il quale ha stabilito che il Consiglio Europeo riunisce (almeno due volte l’anno) i Capi di Stato o di Governo degli Stati membri nonché il Presidente della Commissione delle Comunità Europee (v.). Essi sono assistiti dai Ministri degli affari esteri e da un membro della Commissione. Le funzioni di quest’organo sono essenzialmente di stimolo per le più importanti iniziative politiche delle Comunità nonché di risoluzione delle questioni di notevole rilevanza politica ed economica oggetto di controversia in seno al Consiglio dell’Unione Europea (v.).
Il Trattato sull’Unione Europea (v.) ha demandato a questo organo due importanti decisioni:
— disporre sull’opportunità di passare alla 3a fase dell’Unione economica e monetaria (v. UEM);
— dovrà fornire gli impulsi determinanti nel settore della politica estera e sicurezza comune.

Contingency theory [teoria della contingenza]

Teoria economica sviluppatasi negli anni ’60 ad opera di alcuni economisti, quali P.R. Lawrence, J. Lorsch, J. Galbraith, che hanno proposto, in contrasto con le teorie deterministiche, di focalizzare l’analisi sulle contingenze, in presenza delle quali nascono e si sviluppano i fenomeni organizzativi delle imprese.
Secondo Lawrence e Lorsch gli organi aziendali devono essere strutturati in modo tale da rispondere adeguatamente alle particolari situazioni ambientali che generano il grado di incertezza in cui si trova ad operare l’impresa. La struttura aziendale dovrà variare, quindi, in relazione al grado di incertezza del mercato: quanto più l’ambiente esterno risulta variabile, tanto più l’azienda deve essere organizzata in maniera flessibile; mentre, se si opera in condizioni di maggiore certezza, allora è possibile avere un’organizzazione più gerarchizzata.
Secondo Galbraith la prevedibilità delle contingenze, che dipende dalle informazioni di cui si dispone, influenza le questioni organizzative.
In genere, quanto più la funzione da svolgere è caratterizzata da incertezza tanto più è necessario disporre di maggiori informazioni. Affinché si possa raggiungere un buon livello di organizzazione aziendale, allora, si deve fare in modo di stabilire un giusto rapporto tra informazioni disponibili e il grado di incertezza. Ciò è ottenibile creando un buon sistema di comunicazione tra i diversi livelli gerarchici, dei collegamenti per integrare il sistema informativo verticale tipico della linea gerarchica, rendendo autosufficienti i sottosistemi interni dell’azienda e dotandoli di competenze e di informazioni che permettano loro di operare autonomamente ed, infine, riducendo il fabbisogno di informazioni, per creare livelli di efficienza più bassi e più certi.

Conto di risparmio

Fattispecie di deposito bancario (v.) il cui elemento caratterizzante è il libretto. Le operazioni possono avvenire soltanto contro presentazione del libretto e con corrispondente annotazione sullo stesso.
A differenza del deposito in conto corrente, nel conto di risparmio non è possibile effettuare prelievi a mezzo di assegni bancari; tale inconveniente è però compensato dall’applicazione di un tasso di interesse (v.) più vantaggioso ed, inoltre, le spese addebitate dalla banca sono ridotte.

Conversione del debito pubblico

Operazione finanziaria attuata dallo Stato che ha per scopo la riduzione del carico di interessi sul debito pubblico (v.), mediante sostituzione di titoli portanti un determinato interesse con altri che offrono un interesse minore o che presentano una scadenza posticipata.
È questa un’operazione finanziaria sostanzialmente diversa dall’ammortamento del debito pubblico (v.): mentre, infatti, l’ammortamento ha lo scopo di ridurre il debito pubblico, la conversione lascia inalterato il valore nominale complessivo del debito e riduce solo il tasso d’interesse da corrispondersi o modifica la struttura del debito (sostituendo titoli a breve termine con titoli a medio-lungo termine, c.d. allungamento). La conversione può essere:
— forzosa, quando lo Stato si avvalga del suo potere per alterare coattivamente, in danno dei sottoscrittori, le condizioni del prestito;
— mascherata allorché lo Stato riduca l’interesse dei suoi debiti attraverso vie indirette, adottando, cioè, provvedimenti legali che, in sostanza, costituiscono una vera e propria violazione dei patti, in quanto si risolvono in una arbitraria riduzione degli interessi.
La conversione è facoltativa o volontaria quando lo Stato propone ai portatori dei titoli del debito pubblico la scelta tra il rimborso del capitale e la riduzione del tasso d’interesse.