Possibilità, offerta dal regime del gold standard (v.) nel XIX secolo, di presentare una moneta alla banca centrale (v.) ottenendo, in cambio, oro.
Attualmente, una moneta è definita convertibile quando sia possibile scambiarla liberamente con altre monete; la convertibilità dell’ultima valuta legata al gold standard, il dollaro, è stata sospesa nel 1971.
Si può distinguere tra convertibilità interna (o totale), che è la facoltà, attribuita ai residenti, di convertire la moneta nazionale in valuta estera e convertibilità esterna, che è la stessa possibilità riconosciuta, però, ai non residenti.
Una moneta è invece inconvertibile quando la sua circolazione è limitata al territorio nazionale, cioè non può essere scambiata con altre monete estere.
Categoria: Glossario
Corso a termine
Prezzo dei titoli (v.) fissato nelle operazioni a termine (v. A termine).
Costo fisso
Costo il cui ammontare è indipendente, entro certi limiti, dalla quantità di prodotto ottenuta. Com’è ovvio, il costo è fisso relativamente alla capacità produttiva massima del fattore considerato: se l’imprenditore volesse aumentare la produzione al di là della capacità massima dell’edificio o del macchinario, sarebbe costretto ad affittare un nuovo edificio o a comprare un altro macchinario.
La distinzione fra costo fisso e costo variabile (v.) è in genere riferita solo al breve periodo; nel lungo termine, infatti, tutti i fattori produttivi sono variabili (un’impresa può costruire nuovi impianti, ingrandirli ecc.) così che viene meno la contrapposizione fra i costi fissi e quelli variabili.
Credit scoring [indice di affidabilità]
Nella concessione di credito da parte delle banche, è la tecnica che permette la valutazione dell’affidabilità del cliente attraverso la determinazione di un indice di rischio.
Tale indice viene calcolato attribuendo un valore numerico a determinati parametri relativi al cliente, quali il fatturato della sua azienda, i suoi flussi di cassa, la correttezza e l’onestà della persona.