Carico fiscale (d. trib.) (Load tax)

Importo complessivo del prelievo fiscale cui soggiace il contribuente a seguito dell’applicazione di un tributo.
Sovente il carico fiscale, a causa di particolari effetti economici dell’imposta, non grava sul contribuente diretto (inciso), ma viene da questi trasferito su un altro soggetto, definito contribuente di fatto (o percosso). Tale meccanismo non è, tuttavia, solo frutto di una specifica scelta del contribuente che effettua il cd. ammortamento dell’imposta, ma spesso è espressamente previsto nella struttura applicativa del tributo: nell’IVA, ad esempio, il meccanismo di rivalsa consente il trasferimento del (—) dal produttore al distributore e da questi al consumatore finale.
Spesso si fa coincidere il (—) con l’onere tributario; in realtà, quest’ultimo non è necessariamente collegato ad un prelievo ma può consistere in un obbligo di altra natura cui un soggetto è tenuto in base alla legge (obbligo di collaborazione, obbligo di esibizione di atti e documenti, obbligo di registrazione ecc.).

Causa petendi (d. proc. civ.)

È uno degli elementi oggettivi dell’azione civile, insieme al petitum e alle persone.
Si definisce (—) il titolo giuridico, o la ragione giustificativa, della domanda proposta.
In sostanza la (—) consiste nell’esposizione delle ragioni poste a fondamento della pretesa azionata. L’assenza di esposizione della (—) comporta la nullità dell’atto di citazione (art. 1644 c.p.c.).
Secondo parte della dottrina è sufficiente l’indicazione del rapporto giuridico fonte della pretesa, ad esempio un mutuo non restituito (teoria dell’individuazione); secondo altri è necessaria l’esposizione specifica e concreta dei fatti su cui è basata l’azione (teoria della sostanziazione).

Circolare (d. amm.) (Circular)

La (—) non è una figura autonoma di atto amministrativo, bensì un mezzo di notificazione o di comunicazione di atti amministrativi. La (—) fa parte (come gli ordini, i regolamenti, le istruzioni) delle cd. norme interne, ossia di quelle disposizioni indirizzate solo a coloro che fanno parte di una determinata amministrazione.
La dottrina individua diversi tipi di (—):
— organizzativa, che contiene disposizioni sull’organizzazione degli uffici;
— interpretativa, recante l’interpretazione di leggi e regolamenti al fine di assicurarne l’uniforme applicazione nell’ambito dell’apparato amministrativo;
— di cortesia, contenente voti augurali, saluti, attestati di stima;
— informativa, tesa ad informare su determinati atti e problemi.
Molto controversa è la figura della (—) normativa, recante precetti vincolanti per le azioni successive dell’amministrazione. Secondo Giannini la (—) normativa non esiste, perché l’efficacia normativa va ricondotta all’atto notificato dalla (—), non a quest’ultima. Per Sandulli, invece, è una norma interna, espressione del potere di autorganizzazione e di supremazia speciale.
Separatamente va considerata la (—) regolamento, idonea a produrre effetti normativi esterni. Si tratta in questo caso di un vero e proprio regolamento che come tale va considerato, anche sotto il profilo dell’impugnazione, purché presenti i requisiti procedurali e sostanziali previsti.

Codice fiscale (d. trib.) (Tax)

Codice composto da 16 caratteri alfa-numerici per le persone fisiche e da 11 caratteri numerici per le persone giuridiche (per queste ultime corrisponde al numero di partita IVA) attribuito dall’anagrafe tributaria ai contribuenti e che consente la rapida e precisa identificazione degli stessi.
Il (—) deve essere indicato dal contribuente su ogni atto indirizzato all’autorità fiscale (dichiarazioni, ricorsi ecc.).