Contratti riguardanti negoziazioni borsistiche (v. Borsa) e conclusi attraverso intermediari autorizzati, ossia agenti di cambio (v.), banche (v.) e imprese d’investimento (v.).
Non sono specificamente disciplinati dal codice civile, tranne il contratto di riporto; la loro regolamentazione rientra, infatti, nell’esercizio dell’autonomia organizzativa riconosciuta dal decreto Eurosim (v.), alle società di gestione (v.).
I contratti di Borsa vengono liquidati per contanti, vale a dire dopo un numero prestabilito di giorni (contante rolling) di Borsa aperta, numero che varia da un minimo di 2 a un massimo di 10 secondo i titoli trattati. Ogni giorno, quindi, è utile per le liquidazioni. Unica eccezione alla liquidazione in contanti è costituita dai contratti derivati (v.) per i quali è prevista la liquidazione a termine.
La ratio che ha ispirato il passaggio a un regime esclusivo, o quasi, di liquidazione a contante, va ricercata sia nell’esigenza di uniformarsi alle procedure internazionali, sia nell’intento di ridurre, comprimendo gli intervalli temporali, i rischi di insolvenza: rischi che potevano, caso tutt’altro che accademico, anche trasmettersi da un operatore all’altro (c.d. rischio sistemico). Fase propedeutica essenziale per il passaggio alla liquidazione in contanti è stata, tuttavia, l’adozione di misure idonee ad assicurare la specializzazione dei mercati.
Allo scopo di garantire il buon fine dei contratti di Borsa è prevista l’esistenza di un Fondo liquidazione a contante, alimentato dai margini (contributi) di garanzia corrisposti dagli intermediarie, gestito dalla Cassa di compensazione e garanzia (v.).
Distinguiamo i contratti di Borsa:
— per contanti o a pronti, se l’adempimento è immediato o differito di qualche giorno;
— a termine, se l’esecuzione del rapporto è differita a una determinata scadenza (contratti derivati);
— a mercato fermo, se l’accordo va eseguito secondo il contenuto stabilito;
— a mercato libero o a premio, se una delle parti (o entrambe) ha la facoltà di recedere dal contratto o di eseguirlo con modifiche, previo pagamento del premio. I contratti a premio, tuttavia, sono destinati a essere sostituiti dalle options
Categoria: Glossario
Culti acattolici artt. 8, 19-20 Costituzione; L. 24-6-1929, n. 1159 (Non-Catholics Culti Arts. 8, 19-20 Constitution; L. 24-6-1929, n. 1159)
Con tale termine si indicano, generalmente, tutte le confessioni religiose diverse dalla cattolica, la cui fede venga professata da gruppi sociali più o meno stabili. Tali confessioni (che la L. 1159/29 definiva «culti ammessi») hanno diritto, in base all’art. 82 Cost. di organizzarsi secondo i propri statuti in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato italiano sono (o meglio possono essere) regolati per legge sulla base di intese con le rispettive rappresentanze.
Consiglio di Borsa
Istituito con la legge 1/91 aveva competenze relative all’ammissione di nuove società al listino, alla vigilanza sugli operatori di borsa, alle liquidazioni delle insolvenze di immediato accertamento, all’accertamento dei prezzi dei titoli e dei corsi di cambio, alla compilazione del listino ufficiale e alla fissazione del calendario per le liquidazioni. L’operatività del Consiglio di Borsa è venuta meno con la piena entrata in funzione della Borsa Italiana S.p.A. (v.).
Sacramenti can. 840-848 c.j.c. (Sacraments)
si tratta di mezzi di santificazione e di salvezza, creati da Cristo Signore e affidati alla Chiesa.
Essi sono il Battesimo, Confermazione, Eucaristia, Penitenza, Unzione degli infermi, Ordine sacro, Matrimonio;
Il Battesimo è propedeutico a tutti gli altri infatti chi non è stato battezzato non può essere ammesso validamente agli altri
Essi inducono la grazia ex opere operato dal punto di vista teologico; inoltre conferiscono delle qualifiche di fedele ecc dal punto di vista giuridico.
Questi sacramenti non possono essere ricevuti più volte.
La Chiesa approvare o definire i requisiti per la validità dei sacramenti.
Di solito la somministrazione di un sacramento avviene da parte dei ministri cattolici ai soli fedeli cattolici.
Alcuni sacramenti come quello della penitenza, Eucarestia e Unzione degli infermi può essere imposta anche da un ministro acattolico.