Conto finanziario

È una macro componente della nuova bilancia dei pagamenti (v.). Comprende i dati relativi a investimenti e disinvestimenti di capitale distinti in:
— investimenti diretti che attengono alle transazioni iniziali e successive fra gli investitori e le imprese coinvolte dall’investimento. Ogni investimento diretto viene classificato a seconda che si tratti di azioni, utili reinvestiti e altre transazioni;
— investimenti di portafoglio; in questa voce vengono registrate le operazioni tra residenti e non residenti che riguardano titoli azionari e obbligazionari escluse quelle che vengono registrate negli investimenti diretti e nella voce «derivati»;
— derivati, voce che comprende le transazioni relative a strumenti finanziari complessi, che conferiscono al possessore il diritto o la facoltà di acquistare o vendere, ad una certa data, gli strumenti finanziari principali (azioni, titoli di stato e indici di mercato) ai quali sono collegati;
— altri investimenti in tale voce sono inclusi i crediti commerciali, i prestiti, i depositi ecc.;
— variazione delle riserve ufficiali sono costituite dalle attività in valuta diverse dall’euro e che sono dotate di grande liquidità e commerciabilità.
Se il saldo del conto finanziario è positivo significa che vi è nel paese una stabilità dei mercati finanziari e dell’economia

Coordinate

Numeri usati per individuare la posizione di un punto in un sistema di riferimento, fissato su una retta, nel piano o nello spazio. È pertanto possibile parlare di:
— coordinata di un punto su una retta. Data una retta, stabilito su di essa un punto (chiamato origine), un segmento da utilizzare quale unità di misura e assunto come positivo uno dei due versi di percorrenza, ad ogni punto P della retta resterà associato un unico numero reale x.
Tale numero si definisce coordinata ascissa o, più semplicemente, ascissa. Esso esprime la misura, rispetto all’unità scelta, del segmento i cui estremi sono l’origine (O) e il punto P;
— coordinate cartesiane. Si fissi un punto o nel piano (origine) e una coppia di rette perpendicolari, denominate, rispettivamente, asse delle x o delle ascisse e asse delle y o delle ordinate passanti per esso. Si stabilisa, poi, un’unità di misura.
Ciascun punto P del piano delimitato dalle rette sarà definito da una coppia ordinata di numeri reali (x, y), detti coordinate cartesiane, che esprimono, ognuno la dimensione della proiezione del segmento @ sull’asse, rispettivamente, delle ascisse e delle ordinate;
— coordinate cartesiane nello spazio. Con le opportune modifiche si può introdurre un sistema di coordinate cartesiane nello spazio a tre dimensioni.