Dopo le indagini preliminari il P.M. formula l’imputazione oppure può chiedere l’archiviazione cioè la chiusura del procedimento penale senza formulare accuse.
Quest’ultima condizione avviene quando la notizia criminale è infondata o non può essere esercitata l’azione penale per difetto di una condizione di procedibilità, o a causa di estinzione del reato o perchè non è stato identificato l’autore del reato.
Inoltre il P.M. può richiedere l’archiviazione quando la Corte di Cassazione, abbia ritenuto la insussistenza dei gravi indizi di colpevolezza e non siano stati successivamente acquisiti ulteriori elementi di prova a carico.
Il GIP verifica l’archiviazione.
Inoltre egli può accogliere la richiesta di archiviazione, può disporre eventuali indagini da parte del P.M., può rigettare la richiesta di archiviazione.
Comunque nonostante l’archiviazione vi può essere ugualmente la riapertura delle indagini preliminari.
La persona sottoposta ad indagini deve avere notifica dell’archiviazione quando è stata applicata nei suoi confronti la custodia cautelare anche quando vi è la conclusione delle indagini preliminari.
L’archiviazione probatoria prevede che il PM richieda l’archiviazione se ritiene infondata la notizia di reato per mancanza od insufficienza delle fonti di prova d’accusa.
Categoria: Glossario
Asta pubblica (d. amm.) (Public Auction)
Nei contratti della pubblica amministrazione l'(—) è un procedimento con il quale si procede da parte della P.A. alla scelta del contraente sulla base della migliore offerta fatta in occasione di un’apposita riunione precedentemente pubblicizzata e alla quale possono partecipare tutti quelli che lo vogliano.
Per i contratti dai quali derivano spese la scelta tra (—) e licitazione privata è rimessa al giudizio discrezionale della pubblica amministrazione (art. 2 D.P.R. 627/1972).
Autorizzazione (d. amm.) (Authorization)
L’autorizzazione è un provvedimento grazie al quale la Pubblica Amministrazione, rimuove un limite legale che non permetta di esercitare un’attività di un diritto soggettivo.
Le autorizzazioni possono essere:
a) espresse, cioè rilasciate mediante un provvedimento ad hoc, o tacite.
Queste si verificano in materia di riunione pubblica, infatti la riunione pubblica viene autorizzata se l’autorità di pubblica sicurezza, nell’intervallo di tempo fra la data di preavviso della riunione comunicata al Questore e il giorno della stessa, non abbia emesso diniego motivato;
b) modali e non modali se il contenuto predisposto dalla legge è suscettibile o meno di limite;
c) personali e reali.
Termini simili all’autorizzazione sono l’approvazione, l’abilitazione, il nulla-osta, gli atti di assenso e la registrazione.
L’assenza di autorizzazione prova l’annullabilita’ dell’atto.
In diritto penale si parla di autorizzazione a procedere cioè la possibilità di proseguire con l’azione penale.
L’autorizzaizone è una dichiarazione di volontà di una pubblica autorità che consente l’esercizio del magistero punitivo.
Questa, se concessa, non può essere revocata .
Essa viene chiesta dal P.M. alla competente Autorità entro 30 giorni dalla notitia del crimine. In questo intervallo di tempo non possono essere effettuati il fermo di Polizia Giudiziaria, l’emissione di misure cautelari, le ispezioni, le perquisizioni, le ricognizioni, i confronti, le individuazioni, e le intercettazioni telefoniche.
Bancomat (d. banc.)
Si tratta di una carta magnetica che permette di eseguire prelievi di denaro ad un correntista, e presso sportelli bancomat.