Complesso di relazioni, di diversa natura, che si instaurano fra gli agenti economici.
Tali relazioni possono avere come oggetto beni materiali, quali il capitale, od immateriali come ad esempio la prestazione di servizi o di opere.
La nascita, così come l’esecuzione di tutti i tipi di contratti, può essere ostacolata o comunque disturbata dall’esistenza di elementi perturbatori. Ciò che sicuramente può influenzare la nascita di un contratto fra agenti economici, sono i costi di transazione (v.). Essi afferiscono alle spese che le parti contraenti devono sostenere non soltanto per la redazione materiale del contratto ma anche quelle necessarie per procurarsi le informazioni (v.) utili per giungere alla conclusione dello stesso.
D’altro canto, le informazioni costituiscono un elemento cruciale per il verificarsi dello scambio. Può accadere, infatti, che esse siano asimmetriche (v. Informazione asimmetrica), cioè che una delle parti contraenti possegga informazioni diverse rispetto all’altra, e tali da indurla a scegliere una forma di contratto non ottimale o viceversa.
L’esistenza di informazioni imperfette genera, quindi, uno stato di incertezza (v.) che a sua volta, a seconda del grado di propensione al rischio (v.) delle parti contraenti, può portare alla rinuncia della stipulazione del contratto.
Categoria: Glossario
Culto dei santi can. 1186-1187 c.j.c. (Cult of saints)
Insieme degli atti religiosi con cui si venerano la Beata Vergine Maria (iperdulia) e i Santi (dulia). Con culto pubblico è lecito venerare solo quei servi di Dio che, per autorità della Chiesa, sono collocati nel catalogo dei Santi e dei Beati e le cui immagini sono esposte nelle chiese alla venerazione dei fedeli.
Conto corrente
Prospetto che mette in evidenza i rapporti di credito e di debito fra due operatori, relativi ad un determinato periodo di tempo e derivanti da rapporti di affari.
Quando i rapporti di credito e debito intercorrono fra un operatore ed una banca si dà luogo ad un deposito in conto corrente (v.).
Sacrosanctum Concilium
Nel 1963 è stata realizzata la sacra Liturgia del Concilio Vaticano II che rappresenta una riforma della stessa liturgia.
Infatti ridimensiona l’uso del latino e la modifica in base alle tradizioni, ai costumi, alla lingua e all’indole dei vari popoli e delle varie comunità cristiane.