Riforma gregoriana

Si tratta di una riforma operante all’interno della Chiesa cattolica dell’XI secolo.
Il suo sostenitore fu Papa Gregorio VII .
In Italia furono sostenitori della Riforma Romualdo di Ravenna e Giovanni Gualberto.
Il matrimonio e il concubinato dei preti, le ricchezze della Chiesa, la simonia erano molto diffuse pertanto la riforma del clero trovò ampi consensi tra il popolo.
Con essa fu sottratto all’impero del diritto di nominare i vertici della gerarchia ecclesiastica e la riorganizzazione del papato in monarchia.

Signorie

La forma di governo assunta dai comuni dell’Italia centro-settentrionale, a partire dalla seconda metà del XIII secolo.
Esse presentavano un graduale accentramento dei poteri comunali in una sola persona, attraverso un’elezione popolare;
Questi poteri erano poi mantenuti a vita e con carattere ereditario.
In alcune di loro la figura del Signore nacque come estensione dei poteri del podestà (Azzo VII d’Este a Ferrara), in altre attraverso l’esercizio prolungato dei poteri di capitano del popolo o di un’altra carica popolare (i Visconti a Milano, i Gonzaga a Mantova) o attraverso l’egemonia ottenuta da persone facoltose sulla vita del comune (i Medici a Firenze).
In altre situazioni i comuni nominarono Signori semplicemente per ragioni di difesa, i sovrani o i capitani di ventura.
Alcune Signorie durarono molto a lungo trasformandosi in vere e proprie formazioni statali di una certa ampiezza. Dopo l’acquisto del potere i signori cercarono d’ istituzionalizzare la loro autorità con i Principati, nei quali l’investitura proveniva dall’alto.
Era l’investitura dell’imperatore che permise ai Visconti di diventare duchi di Milano (1395), ai Gonzaga marchesi di Mantova (1432), agli Estensi duchi di Modena e Reggio (1452), ai Medici duchi di Firenze (1530).
L’investitura papale permise agli Estensi di diventare duchi di Ferrara (1471), ai Medici granduchi di Toscana (1560).

Statute Law

Nei paesi anglosassoni è stato scritto un insieme di leggi, che si contrappone al diritto elaborato dalle Corti giurisdizionali.
Il sovrano infatti ha la prerogativa di emanare atti aventi valore normativo per la codificazione del diritto;
questa condizione si contrapposizione al tradizionale sistema della Common Law.
Dopo la creazione d’istituzioni parlamentari, tale compito venne affidato all’apposito organo legislativo.
Negli Stati Uniti risultano essere fonti legislative scritte sia le leggi federali che le leggi degli Stati.
Una delle leggi federali fondamentale, è la Costituzione del 1787, ancora oggi in vigore nonostante i numerosi emendamenti.