Tipologia di costi relativa ad attività di scambio fra soggetti economici. In particolare, ciò che si rende necessario nell’attività di scambio è l’organizzazione e la diffusione di tutte quelle informazioni (v.) che conducono alla stipulazione specifica dei contratti e che costituiscono costi di transazione.
L’esistenza di tali costi giustificherebbe, secondo alcuni, l’intervento dello Stato negli scambi, contraddicendo l’ipotesi di Coase (v. Teorema di Coase) secondo la quale la sola definizione dei diritti di proprietà (v.) può condurre ad una situazione efficiente.
Categoria: Glossario
Attività affaristica (Divieto di) can. 286, 288 c.j.c. (Business activities (Prohibition of))
I chierici non possono esercitare attività commerciali sia per il proprio interesse, che per quello degli altri, se non dopo aver ricevuto una licenza dall’autorità ecclesiastica.
I diaconi permanenti non hanno tale proibizione .
Composizione organica del capitale
Nella teoria economica marxista (v. Marx), è il rapporto tra capitale costante (c) e capitale variabile. Il capitale costante viene generalmente inteso come il valore del capitale che è incorporato nel valore dei prodotti finiti utilizzati nel processo produttivo; per capitale variabile s’intende, invece, il valore del capitale utilizzato per la remunerazione della forza-lavoro.
Tale rapporto misura quindi il valore dei macchinari utilizzati rispetto al numero di operai che sono occupati nel processo produttivo, ad un dato tasso di salario.
In formula la composizione organica del capitale può essere scritta:
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Se aumenta la quota di capitale destinata all’acquisto di macchinari e materie prime aumenta la composizione organica del capitale; al contrario, ogni aumento della componente del capitale variabile la farà diminuire determinando così un più alto saggio di profitto (v.). Quest’ultimo può essere definito come il rapporto tra il plusvalore (v.) ed il capitale investito, ovvero:
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Se, infatti, ipotizziamo che vi siano due imprese che abbiano una diversa composizione di capitale possiamo agevolmente verificare quanto detto in precedenza. Potremmo suddividere il valore totale della produzione di un’impresa in questo modo:
Vedi figura.
Da questi dati è facile verificare come nell’impresa Y la composizione organica del capitale sia più alta.
Infatti:
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Per effetto dell’aumento della composizione organica del capitale, il saggio di profitto nell’impresa Y diminuirà. Si avrà, infatti:
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Se esprimiamo questi valori in percentuali rapportandoli alla produzione totale, nel primo caso il saggio di profitto del capitalista rappresenta il 25% del valore totale della produzione, mentre nel secondo caso, per effetto dell’aumento della composizione organica, il saggio di profitto si ridurrà al 20%.
Secondo Marx, il capitalismo, per sua stessa natura, è spinto ad accumulare sempre nuovi mezzi di produzione (la componente c della composizione organica del capitale). L’aumento del capitale variabile v (l’unica componente generatrice di plusvalore), trova invece dei limiti fisici e sociali (numerosità totale della popolazione operaia ecc.). Ne consegue che, per Marx, nel lungo periodo il saggio di profitto è destinato a diminuire (cd. legge della caduta tendenziale del saggio di profitto).
Capitolo degli istituti religiosi can. 631-633 c.j.c (Chapter of religious institutions)
Organismo collegiale di governo degli istituti religiosi.
Esso si differenzia dal Consiglio [vedi Superiori degli istituti religiosi]:
— per il fatto che questo ha come fine di essere d’aiuto al superiore, mentre il (—) ha quello di stabilire ciò che il superiore, suo suddito, deve fare;
— per il fatto che il (—) rappresenta l’istituto, la provincia, la casa, mentre il consiglio non rappresenta nessuno.
In relazione al livello di governo il capitolo può essere generale, provinciale, locale.
Il più importante è senz’altro il capitolo generale che negli istituti religiosi assomma la massima autorità ed è formato in modo tale da rappresentare l’intero istituto.
Il capitolo generale, la cui composizione e il cui funzionamento sono regolamentati dalle costituzioni, ha il compito di: tutelare il patrimonio dell’istituto promuovendone un adeguato rinnovamento; eleggere il Moderatore supremo; trattare gli affari di maggiore importanza; emanare norme che tutti sono tenuti ad osservare.