CARICOM [Caribbean Community and Common Market – Mercato Comune e Comunità dei Caraibi]

internet: www.caricom.org

Istituito il 4 luglio 1973 da Barbados, Giamaica, Guyana, Trinidad e Tobago, comprende ora Antigua, Barbuda, Belize, Dominica, Granada, Montserrat, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Suriname.
Bahama aderisce alla Comunità, ma si è astenuta dal mercato comune. La Repubblica di Haiti sebbene abbia soddisfatto tutti i termini e le condizioni richieste per divenire membro della CARICOM, non ha ancora depositato presso il Segretariato Generale un documento di adesione. Appena sarà esperita tale formalità Haiti diventerà membro effettivo della CARICOM.
Sono membri associati le Isole Vergini Britanniche, Turks, Caicos, Anguilla. La Comunità ha sede a Georgetown in Guyana, persegue l’integrazione doganale tra i membri e coordina altre politiche come la sanità o gli affari esteri degli stessi. Organi più importanti sono la Conferenza dei Capi di Governo, il Consiglio del Mercato Comune e il Segretariato.
Il CARICOM rappresenta un’evoluzione dell’associazione di libero scambio dei Caraibi (CARIFTA), istituita nel 1965 e scomparsa allorché gli Stati aderenti decisero di passare ad una più intensa forma di integrazione economica (il mercato comune) nel 1973.

Cassa per il Mezzogiorno

Istituita nel 1950 e ristrutturata nel 1976 era un ente statale di intervento nel Mezzogiorno. Con essa collaboravano la FIME (Società finanziaria meridionale) e la GEPI (Società finanziaria gestione e partecipazione industriale). Con la L. 64 del 1986, che demandava nella quasi totalità la progettazione e l’esecuzione delle opere infrastrutturali all’intervento ordinario, la Cassa fu sostituita dall’Agenzia per la promozione dello sviluppo del Mezzogiorno, a sua volta soppressa dalla L. 488/92, che aveva il compito di incentivare e finanziare l’attività imprenditoriale

Ceiling [tetto]

In generale, qualsiasi valore fissato come tetto massimo invalicabile.
Nel caso di prezzi pubblici o amministrativi, viene definito ceiling il limite massimo stabilito dalla legge per far fronte a particolari situazioni di mercato relativamente a quantità e/o prezzi di beni.
Dal punto di vista creditizio, rappresenta il limite massimo di finanziamenti che una banca può concedere ad un proprio cliente; ad esempio si parla di ceiling conto corrente per intendere l’ammontare massimo dei prelevamenti consentiti al titolare di un’apertura di credito bancario.
Se riferito ai tassi di interesse bancari, indica il tasso massimo applicabile ai finanziamenti.
In relazione al corso (v.) di una valuta, per ceiling s’intende il limite massimo di oscillazione di quest’ultima, tenuto conto delle condizioni di mercato

Certo per incerto

Quotazione in cui il cambio (v.) indica la quantità variabile di moneta estera (termine incerto) che si ottiene in corrispettivo di una quantità fissa e sottintesa (termine certo) di moneta nazionale. La quantità fissa di moneta nazionale costituisce la base del cambio.
L’aumento del cambio certo per incerto esprime un miglioramento del rapporto tra moneta nazionale e moneta estera, perché con la stessa quantità di moneta nazionale si ottiene una maggiore quantità di moneta estera.
Quotano generalmente il certo per incerto le piazze di Londra e di New York.