Nel diritto germanico e medievale corripondeva alla volontà del sovrano o di chi deteneva il potere.
Il bando consisteva in comandi o divieti o nella concessione di privilegi personali o territoriali. Nel bando di pace il re emanava delle disposizioni per conservare l’equilibrio della collettività e per contrastare le faide.
La violazione del bando determinava conseguenze penali.
Le sanzioni consistevano in una pena pecuniaria, nell’esilio, nella scomunica e nell’interdetto della Chiesa.
Nell’età dei Comuni avveniva anche l’espulsione dalla collettività, e quindi la perdita dei beni, dei diritti, delle pubbliche funzioni e della tutela dell’incolumità personale.
Il bando dei conti corrispondeva all’amministrazione della giustizia penale e civile.
Sotto bando regio il conte indicava la sua volontà sui beni immobili.