Fu cardinale e giureconsulto della scuola dei Commentatori. Scrisse numerosi tractatus, quaestiones e repetitiones ma anche un ampio commentario alle Decretales Gregorii IX e una Lectura super Clementinis. Il suo pensiero politico era orientato sul sostegno della sovranità popolare.
Infine partecipò al Concilio di Costanza nel 1414.