Sono accordi che vennero conclusi tra i capi delle gentes e delle tribus quando vi fu l’originaria aggregazione cittadina.
Essi costituirono il nucleo dell’ordinamento giuridico della civitas arcaica, insieme alle leges proclamate davanti ai comitia curiata ed ai mores maiorum.
La loro violazione era considerata dalla neonata comunità nefas [vedi], cioè proibita dagli dei. Quando venivano violate tali leggi per placare l’ira degli Dei, era consentito a qualunque cittadino di uccidere il responsabile della trasgressione.