Questa figura era tipica del diritto arcaico.
Si tratta di un debitore insolvente caduto in mano al proprio creditore, per assegnazione del magistrato, in sede di mànus inièctio.
Il creditore poteva tenere il debitore in catene nel suo carcere privato o venderlo come schiavo o anche ucciderlo.
In epoca classica questa condizione fu sostituita dall’esecuzione patrimoniale introdotta dal pretore.
Nel nexus il debitore si consegnava volontariamente al creditore a garanzia del proprio debito, per poi riscattarsi prestando a suo favore servigi.
Sia l’addictus che il nexus conservavano la libertà e la cittadinanza.
Essi subivano delle limitazioni di capacità per la loro dipendenza dal creditore.