Sòlve et rèpete

Principio tradizionale di diritto tributario che permetteva di impugnare un accertamento fiscale.
Il contribuente doveva in ogni caso pagare la somma contestata.
Esso era incostituzionale infatti il solve et repete consisteva, per le persone non molto facoltose, in un grave impedimento, in fatto, alla tutela giurisdizionale.
In diritto civile, la solve et repete è la clausola contrattuale con la quale le parti stabiliscono l’inopponibilità di ogni tipo di eccezione, in modo da evitare o ritardare la prestazione.
Le eccezioni potranno esser sollevate solo dopo l’adempimento.
L’espressione viene usata persino in relazione ai contratti a prestazioni corrispettive, nei quali l’esecuzione di una prestazione è dipendente dall’esecuzione della controprestazione.
E’ necessaria l’esistenza di un contratto valido, infatti a ciascun contraente è consentito (non eseguire la propria prestazione, ma) eccepire la nullità, annullabilità o rescindibilità del contratto (art. 1462 c.c.).

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