Sentenza scelta dal dott. Domenico Cirasole direttore del sito giuridico http://www.gadit.it/
Svolgimento del processo
Con sentenza 23-12-2009 il Giudice di Pace di Acireale assolveva D. M.S., perchè il fatto non sussiste, dai reati di ingiuria e minaccia in danno di F.V., commessi il (OMISSIS), alle ore 15, ritenendo inattendibile l’affermazione della querelante, secondo la quale l’imputato si era fermato presso l’abitazione della sua collega S.S. – dove lei si trovava con la figlia e dove poi erano avvenuti i fatti – avendo riconosciuto la sua autovettura parcheggiata sotto la casa di quest’ultima.
Infatti la S. aveva riferito che nella strada sotto casa sua, via (OMISSIS), era impossibile parcheggiare in quanto vi era una catena, il che indubbiava il fatto che D.M. avesse potuto riconoscere l’autovettura della p.o. ivi asseritamente parcheggiata.
Per di più quel giorno l’imputato risultava essere uscito dal lavoro, in comune di (OMISSIS), per un permesso, dalle 14,40 alle 15,12, arco di tempo insufficiente per recarsi ad (OMISSIS).
Ha proposto ricorso per cassazione il Procuratore Generale di Catania dolendosi di vizio di motivazione per mancato apprezzamento di prova decisiva, e cioè della parte della deposizione della S. in cui questa aveva confermato l’ipotesi accusatoria, essendone stata valorizzata esclusivamente la parte relativa al parcheggio dei veicoli per trame, in modo illogico ed in contrasto con le risultanze, la conclusione del dubbio che i fatti oggetto di querela si fossero effettivamente verificati.
Inoltre viene censurata l’apoditticità dell’affermazione secondo cui, nel periodo di permesso dal lavoro, D.M. non avrebbe potuto raggiungere (OMISSIS), essendo invece i due comuni contigui e i loro abitati senza soluzione di continuità.
Si chiede quindi l’annullamento della sentenza impugnata.
Motivi della decisione
Il ricorso è fondato.
Invero il primo giudice, imperniando la motivazione su una sola delle circostanze risultanti dalle dichiarazioni della teste S. S. – quella dell’impossibilità di parcheggiare nella via antistante la sua abitazione -, ha compiente trascurato, senza sottoporla a vaglio di attendibilità, la parte restante della deposizione, confermativa della ricostruzione dei fatti esposta nella querela della F., e quindi dell’ipotesi accusatoria.
La sentenza va quindi annullata con rinvio al giudice a quo per nuovo giudizio.
P.Q.M.
La Corte annulla la sentenza impugnata con rinvio al Giudice di Pace di Acireale per nuovo giudizio.
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