Sentenza scelta dal dott. Domenico Cirasole direttore del sito giuridico http://www.gadit.it/
Svolgimento del processo – Motivi della decisione
Con provvedimento in data 14.12.2012 il Magistrato di sorveglianza di Udine ha disposto nei confronti di M.S. l’esecuzione della pena presso il domicilio ai sensi della L. n. 199 del 2010, art. 1;
Avverso detto provvedimento ha presentato ricorso per cassazione ex art. 71 ter O.P., la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Udine;
Rileva questa Corte che per il disposto della L. n. 199 del 2010 art. 1, comma 5, il magistrato di sorveglianza provvede ai sensi dell’art. 69 bis O.P., e pertanto deve intendersi richiamata la disciplina delle impugnazioni contenuta in tale disposizione, che prevede il reclamo al tribunale di sorveglianza;
Secondo la giurisprudenza di questa Corte, con riferimento alla procedura di cui all’art. 69 bis O.P., non è consentito il ricorso diretto per cassazione (consentito solo avverso sentenze e non ordinanze);
Nei confronti del provvedimento de quo neppure è consentito il ricorso diretto per cassazione di cui all’art. 71 ter O.P., previsto solo per le materie indicate nell’art. 71 O.P., tra le quali non è compresa la procedura di cui alla L. n. 199 del 2010;
Pertanto, il ricorso presentato dal P.M. deve essere qualificato reclamo e, ai sensi dell’art. 568 c.p.p., comma 5, gli atti devono essere trasmessi al Tribunale di sorveglianza di Trieste per quanto di competenza.
P.Q.M.
Qualificato il ricorso come reclamo, dispone trasmettersi gli atti al Tribunale di sorveglianza di Trieste.
Così deciso in Roma, il 10 ottobre 2013.
Depositato in Cancelleria il 24 ottobre 2013
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