Raccolta giuridica, originariamente comprendente tutte le Novelle [vedi Novellae Constitutiones] di Giustiniano I [vedi] nella versione originale (quelle latine in lingua latina e quelle greche in lingua greca).
Quando la (—) giunse in Italia a seguito della caduta dell’impero romano d’Occidente (476) riportava, tuttavia, esclusivamente le Novelle in lingua greca, in quanto quelle latine, ormai non più comprese a Bisanzio, erano state tralasciate o sostituite da estratti in lingua greca.
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Collezione Dionisiana
Raccolta di decretali pontificie realizzata dal monaco scita Dionigi l’esiguo (secolo VI).
Essa consta di due parti: la prima contiene la traduzione fedele al greco dei più celebri concili [vedi Concilio ecumenico] orientali, tra cui quello di Cartagine del 419; la seconda parte comprende una collezione di decretali [vedi] dei pontefici da Siricio (384-399) ad Anastasio (496-498).
La (—) ebbe notevole influenza su tutte le collezioni successive e raggiunse grandissima importanza, perché il papa Adriano II (867-872) la offrì nel 774 in dono a Carlo Magno [vedi], come Codex Canonum e Carlo Magno, a sua volta, nella dieta di Aquisgrana (802), la dichiarò pubblicamente libro canonico del Regno dei Franchi.
Collegantia
Contratto marittimo di Venezia, particolarmente diffuso a partire dal X secolo. Esso non trova analoghi riscontri nel diritto romano, poichè trae origine direttamente dalle esigenze quotidiane, affinate da un’esperienza secolare vissuta in proprio da ciascun popolo o assimilata da altri popoli.
Collectio notabilium
Nella metodologia in uso presso i Commentatori [vedi] erano le osservazioni più importanti a cui la legge dava luogo. Venivano precedute dalla lettura del testo normativo (lectio literae), dalla divisio legis [vedi], dalla expositio [vedi] e dalla positio casuum [vedi]. Venivano seguite dalle oppositiones [vedi] e dalle quaestiones [vedi].