Cawarfidae

(Consuetudini)

Nel linguaggio dei Longobardi [vedi] erano le consuetudini [vedi Consuetudine] orali di ciascuna stirpe, formatesi soprattutto in campo giudiziario ed approvate dall’assemblea degli uomini liberi.
Il primo re longobardo che diede vita ad una raccolta scritta di (—), che vennero in tal modo sottratte all’incertezza della tradizione orale, fu Rotari [vedi] con il suo Editto [vedi Editto di Rotari].
Seguirono Grimoaldo [vedi], che nell’Editto pubblicato nel 668 presentò le (—) come la sostanza della normativa edittale, di cui il re si dichiarava tutore e garante, e Liutprando [vedi], nei cui Editti [vedi Editti di Liutprando], tuttavia, si assiste ad una assimilazione e fusione delle (—) con le consuetudini romane

Cavalleria

Istituzione medioevale, le cui origini si riferiscono all’usanza dei sovrani germanici e dei capi arabi di avere un seguito di giovani nobili a cavallo.
In epoca feudale erano chiamati cavalieri coloro che, non possedendo feudi, mettevano le proprie armi al servizio di un altro signore.
La Chiesa attribuì alla (—) un carattere religioso- militare, affidandole il compito di difesa dei deboli, degli oppressi e delle vittime di ingiustizie.
Nel periodo delle Crociate [vedi] furono create associazioni laico- religiose di cavalieri, che in origine ebbero il compito di difendere la Terra Santa e i pellegrini ma in seguito diedero vita a imprese di conquista ai danni delle popolazioni non ancora convertite al cristianesimo.
Con l’introduzione delle armi da fuoco, la (—) si ridusse a milizia ausiliaria, ma Napoleone [vedi Bonaparte Napoleone] se ne avvalse notevolmente nelle fasi cruciali delle sue spedizioni

Causidico

Termine usato nei secoli XI e XII per indicare l’esperto di diritto, avvocato o giudice di corti feudali, signorili o della curia vescovile. Spesso il (—) era imparentato con uomini di particolare rilievo nella vita della città (facoltosi mercanti, signori feudali ed ecclesiastici) interessati attivamente alle faccende politiche e ad essi prestava la propria assistenza. A partire dalla fine del secolo XIII il (—) specializzò la propria competenza e divenne rappresentante in causa delle parti