SFOP Strumento Finanziario di Orientamento della Pesca

Regolamento CE 21 giugno 1999, n. 1263/1999

La Comunità Europea presenta dei fondi strutturali uno dei quali è il SFOP.
Provvede al finanziamento di progetti incentivanti e che sostengono l’adattamento delle strutture di pesca alla relativa politica comunitaria.
Gli obiettivi principali dello SFOP sono:
1) ottenere un equilibrio duraturo tra le risorse ittiche e il loro sfruttamento;
2) permettere la competitività delle strutture operative e lo sviluppo di aziende valide nel settore;
3) rendere sempre migliore l’approvvigionamento e la valorizzazione dei prodotti ittici.
Le imprese ittiche e di trasformazione , le associazioni di produttori, pescatori, cooperative di pescatori ed enti pubblici traggono beneficio dall’aiuto comunitario.
La Commissione e il comitato permanente per le strutture di pesca esaminano la domanda di contribuzione e l’approvano.

Set-aside Messa a Riposo

Essa è una strategia che permette di ridurre le eccedenze produttive agricole.
In tal modo si adeguano i diversi settori produttivi al fabbisogno dei mercati, si stabilizza l’offerta dei prodotti agricoli e si sostiene il reddito degli agricoltori.
Questo attraverso diverse modalità:
1) ritiro dalla produzione, per un tempo non inferiore a cinque anni, dei terreni seminativi quantitativamente superiori al 20% del complesso aziendale. Essi non devono essere sottoposti ad organizzazione comune dei mercati, né essere sottoposti a colture permanenti o al pascolo. L’agricoltore può avere degli aiuti comunitari, di entità proporzionale alle perdite di reddito causate dal ritiro;
2) incoraggiare la cessazione anticipata dell’attività agricola degli imprenditori di età superiore ai 55 anni. Infatti tali agricoltori difficilmente si adegueranno a nuove condizioni del mercato o alla competizione;
3) minore presenza di allevamenti e di coltivazioni concentrate e riconversione della produzione in prodotti non eccedentari.

Servizio volontario europeo per i giovani

Decisione 20 luglio 1998, n. 1686/98/CE
[internet:www.europa.eu.int/en/comm/dg22/volunt/index.html]

Programma comunitario, usato con lo scopo di una politica di cooperazione nel settore della gioventù.
Il programma, si rivolge a giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni, e si propone i seguenti obiettivi specifici:
1) favorire il mutuo riconoscimento delle esperienze di educazione informale ottenute in ambito comunitario;
2) incoraggiare la collaborazione tra i giovani, aumentando il loro spirito d’iniziativa e di solidarietà;
3) sostenere la partecipazione dei giovani nelle attività fuori del territorio comunitario, prevalentemente in quei paesi con i quali la Comunità ha stretto accordi di cooperazione;
4) facilitare la partecipazione alle attività del programma, a tutti i giovani senza discriminazione alcuna.
Il programma si articola in quattro ambiti di intervento:
1) paesi terzi. Il sostegno comunitario è a favore dei progetti transnazionali;
2) monitoraggio, spirito d’iniziativa e creatività;
3) intracomunitario. Tali progetti permettono l’intervento dei giovani in diversi campi;
4) misure complementari.

Servizio universale

Alcuni servizi di pubblica utilità come le telecomunicazioni, i trasporti, l’energia ed il servizio postale, devono essere assoggettate, a livello europeo, alle esigenze di interesse generale a garanzia della tutela del cittadino.
Promuovere il servizio universale ci permette di assicurare a tutti un equo rapporto qualità-prezzo dei servizi di interesse generale.
Comunque si deve tener conto delle eterogeneità delle esigenze degli Stati membri e delle diverse concezioni nazionali dell’interesse generale.