Regime linguistico

Regime linguistico art. 290 Trattato CE; Regolamento CEE 15 aprile 1958, n. 1/58

Il regime linguistico delle istituzioni delle Comunità europee è stabilit dal Consiglio dell’Unione che delibera all’unanimità.
Quando furono istituite le Comunità europee le lingue ufficiali erano solo quattro: danese, francese, tedesco e italiano.
Successivamente aderiono nuovi Stati, quindi le lingue ufficiali e di lavoro delle istituzioni divennero undici: danese, finlandese, francese, greco, italiano, inglese, olandese, portoghese, spagnolo, svedese e tedesco.
I testi diretti da uno Stato membro alle istituzioni comunitarie possono essere scritti, con una lingua a scelta del mittente fra le lingue della Comunità.
La risposta dell’istituzione deve essere redatta nella stessa lingua.
I testi diretti dalle istituzioni ad uno Stato membro devono essere scritti nella lingua ufficiale di quest’ultimo.
Quando le istituzioni emanano regolamenti e atti a portata generale, questi devono essere redatti nelle undici lingue ufficiali della Comunità.
La Gazzetta ufficiale delle Comunità europee è pubblicata in tutte le lingue ufficiali.

Regime dei dodicesimi provvisori

art. 273 Trattato CE; allegato IV Regolamento interno Parlamento europeo

Coincide con un procedimento che permette alla comunità di funzionre provvisoriamente secondo il bilancio dell’anno precedente se non viene approvato quello nuovo.
Grazie a tale regime possono effettuarsi spese mensili nel limite di un dodicesimo dei crediti aperti nel bilancio dell’esercizio precedente.
Ogni deputato inoltre può presentare una proposta di decisione che autorizza, in caso di spese non obbligatorie, spese superiori al dodicesimo provvisorio.
La proposta deve essere motivata e sottoscritta da almeno nove deputati o presentata da un gruppo politico del Parlamento europeo o da una commissione parlamentare.

REGIE (Réseau Européen des Groupements d’Intérêt Èconomique – Rete Europea dei Gruppi d’Interesse Economico)

Decisione 9 dicembre 1996, n. 97/15/CE

Tale progetto sostiene le attività transnazionali e la cooperazione tra gli operatori economici delle piccole e medie imprese mediante un ricorso a strutture quali il gruppo GEIE.
Il progetto REGIE permette la raccolta e la diffusione di informazioni dettagliate sull’attività del GEIE, sugli orientamenti e le richieste del mercato.

Rappresentanze nazionali

Esse sono le rappresentanze permanenti degli Stati membri accreditate presso l’Unione europea.
Sono composte da un rappresentante permanente (ambasciatore) guida della delegazione, un rappresentante permanente aggiunto (ministro plenipotenziario) e da delegati dei Ministeri degli affari esteri (consiglieri, primi consiglieri, primi segretari).
Essi rappresentano ed interpretano gli interessi degli Stati membri presso le istituzioni dell’Unione, danno loro informazioni complete ed accurate sugli sviluppi riguardanti le attività dell’Unione.
Gli ambasciatori si riuniscono nel Comitato dei rappresentanti permanenti (COREPER).