Curva che mette in relazione il gettito fiscale con l’aliquota d’imposta (v.).
A.B. Laffer (v.), uno tra i più conosciuti economisti della supply side economics (v.) dimostra che, oltre un certo punto, ogni aumento dell’aliquota fiscale produce l’effetto paradossale di diminuire le entrate tributarie complessive.
Nella figura il punto di svolta è rappresentato da E; aumentando l’aliquota fiscale oltre questo punto verranno disincentivati ulteriori investimenti ed il gettito fiscale diminuirà progressivamente. I punti O e B rappresentano due casi estremi: nel primo, l’aliquota fiscale è nulla e quindi anche le entrate sono nulle; nel secondo, l’aliquota assorbe completamente il reddito per cui non vi è alcun incentivo a produrre. Ne deriva che se non viene prodotto alcun reddito anche le entrate fiscali addizionali saranno nulle.
La curva di Laffer è stata adottata dagli economisti della supply side economics come argomentazione a favore del dibattito sulle riduzioni fiscali che si sono avute negli Stati Uniti nei primi anni ’80; secondo questi economisti, infatti, una riduzione dell’aliquota dell’imposta sul reddito avrebbe aumentato le entrate fiscali.
Autore: Admin
Coefficiente di determinazione (Coefficient of determination)
Indice della bontà di accostamento della retta di regressione (v.) alla nuvola di punti (v.) osservati e misura la percentuale di variabilità totale spiegata dalla retta di regressione. Nel caso della regressione semplice, l’indice R2 non è altro che il quadrato del coefficiente di correlazione lineare (v.) stimato sui dati campionari. Esso non va utilizzato se l’intercetta è assente.
Coefficiente di correlazione lineare (Linear correlation coefficient)
Introdotto da Bravais e Pearson, è un indice che misura la relazione lineare esistente tra due caratteri (v.) quantitativi rilevati sulle unità statistiche (v.). È espresso dal rapporto tra la covarianza (v.) tra le due variabili (v.) considerate X e Y ed il prodotto dei rispettivi scarti quadratici medi (v.):
@
In generale, più il valore assoluto di r si avvicina ad 1 tanto più forte è il legame lineare tra X e Y.
Esso presenta le seguenti caratteristiche:
i) -1 £ r £ +1;
ii) se r = 0 significa che non vi è relazione di tipo lineare tra i due caratteri. Si noti che l’indipendenza (v.) tra due variabili implica correlazione nulla (r = 0), ma non è vero il viceversa.
iii) se r = ± 1 significa che esiste un legame lineare perfetto di tipo concorde (r = 1), o discorde (r = -1).
Coefficiente di capitale (Rate of capital)
Rapporto tra il valore del capitale produttivo e il valore complessivo della produzione, ovvero K/Y.
Analogamente, si può definire il coefficiente marginale del capitale come il rapporto tra una variazione degli investimenti netti (DK) e le variazioni indotte nel totale della produzione (DY): in questo caso il rapporto sarà DK/DY.