Asta a tasso unico (Auction single rate)

Asta a tasso unico

Procedura d’asta, (denominata anche di tipo olandese), per l’assegnazione di titoli in cui tutti i partecipanti, le cui offerte sono state accettate da chi l’ha bandita, pagano il prezzo stabilito come base. Ad esempio, se le offerte sono state accettate al prezzo di L. 1.500 (prezzo base o prezzo marginale), anche coloro che hanno offerto di più pagheranno il prezzo base.
Nell’eseguire operazioni di mercato aperto (v.), il SEBC (v.) può condurre mediante questa procedura le aste a tasso variabile (v.): in tal caso, tutte le offerte presentate dai partecipanti sono ordinate in senso decrescente in base al tasso d’interesse; a tutte le offerte accolte, quindi, si applica il tasso d’interesse che corrisponde all’ultima offerta soddisfatta.

Asta a tasso multiplo (Auction multiple rate)

Procedura d’asta (denominata anche tipo americano) in cui l’assegnazione dei titoli avviene al prezzo offerto da ciascun partecipante all’asta stessa.
Nell’eseguire operazioni di mercato aperto (v.), il SEBC (v.) può condurre mediante questa procedura le aste a tasso variabile (v.): in tal caso, tutte le offerte presentate dai partecipanti sono ordinate in senso decrescente in base al tasso d’interesse (o prezzo, secondo l’operazione) proposto; a ciascuna offerta accolta, quindi, si applica il corrispondente tasso presentato dal partecipante.
La possibilità di realizzare la vendita a un prezzo medio che è comunque più alto del minimo offerto, sembrerebbe rendere l’asta a tasso multiplo più favorevole, per il SEBC, rispetto all’asta a tasso unico (v.).
Questa considerazione, tuttavia, non trova parere concorde tra gli esperti poiché presuppone un comportamento degli operatori indifferente al meccanismo d’asta.

Asta a tasso fisso

Denominata anche asta sulle quantità, è una procedura d’asta in cui il prezzo è predeterminato e la variabile negoziata è costituita dalle quantità.
Nell’eseguire operazioni di mercato aperto (v.), il SEBC (v.) può finanziare le controparti (v.) mediante questa procedura o ricorrere ad un’asta a tasso variabile (v.). Se è stata scelta la procedura a tasso fisso, la BCE (v.) stabilisce un determinato tasso d’interesse e le controparti presentano le loro richieste per quel prezzo. Se il totale delle domande superano la liquidità che la Banca centrale vuole immettere sul mercato, l’aggiudicazione avviene mediante riparto.

Assise

Con questo termine si fa riferimento agli incontri svoltisi a Roma dal 27 al 30 novembre 1990 su iniziativa del Parlamento europeo e della COSAC (v.). Vi parteciparono circa 250 membri, di cui un terzo deputati europei e due terzi deputati nazionali.
Oggetto di discussione era il ruolo dei Parlamenti nazionali (v.) nell’Unione europea e si concluse con una risoluzione relativa alla Conferenza intergovernativa (v. CIG) che sarebbe cominciata il mese successivo e avrebbe portato al Trattato di Maastricht. Sebbene la Dichiarazione sulla Conferenza dei Parlamenti adottata con l’atto finale del trattato di Maastricht auspicava, laddove necessario, altre riunioni in forma di Assise, incontri del genere non furono più rispettati, né tantomeno fu accettata l’idea della costituzione di un nuovo corpo comunitario (il Congresso). Questo fu dovuto al fatto che i membri dei Parlamenti nazionali, nonostante fossero in numero superiore ai deputati europei, si sentirono sopraffatti, durante le procedure di votazione, da questi ultimi poiché rifletteva, in linea di massima, la posizione “europea” della maggior parte dei partecipanti.