DECRETO-LEGGE 10 maggio 2010, n. 67 Disposizioni urgenti per la salvaguardia della stabilita’ finanziaria dell’area euro.

Aggiornamento offerto dal dott. Domenico Cirasole.

Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 107 del 10-5-2010

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Visti gli articoli 10, 11, 47, 117, primo e seconda comma, lettera
e), della Costituzione;
Vista la legge 2 agosto 2008, n. 130, di ratifica ed esecuzione del
Trattato di Lisbona;
Visto il Trattato sull’Unione europea, e in particolare l’articolo
3, paragrafo 3, del Trattato sull’Unione europea in base al quale
l’Unione «promuove la coesione economica, sociale e territoriale, e
la solidarieta’ tra gli Stati membri»;
Visto il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, ed in
particolare il protocollo n. 14 relativo all’Eurogruppo;
Vista la «Dichiarazione dei Capi di Stato e di Governo della zona
euro» formulata a Bruxelles il 25 marzo 2010;
Considerato in particolare che in detta dichiarazione gli Stati
membri della zona euro hanno espresso «la volonta’ di intraprendere
un’azione determinata e coordinata, se necessario, per salvaguardare
la stabilita’ finanziaria nell’insieme della zona euro» ed a tale
fine hanno manifestato la disponibilita’ a contribuire a prestiti
bilaterali coordinati decisi dagli Stati membri «all’unanimita’, in
subordine a una stretta condizionalita’ e sulla base di una
valutazione da parte della Commissione europea e della Banca centrale
europea»;
Considerato che l’11 aprile 2010 gli Stati membri dell’Eurogruppo
hanno espresso un consenso unanime in ordine alla tipologia di
sostegno finanziario che verra’ dato alla Grecia, se necessario, al
fine di garantire la stabilita’ finanziaria dell’area euro nel suo
complesso, e si sono impegnati ad adottare i provvedimenti normativi
nazionali necessari per essere in grado di fornire il suddetto
sostegno con la massima rapidita’;
Considerato che il 2 maggio 2010 gli Stati membri dell’Eurogruppo,
preso atto della richiesta pervenuta dalla Grecia, hanno
all’unanimita’ concordato di contribuire mediante prestiti bilaterali
ad un programma triennale di sostegno finanziario alla Grecia secondo
le modalita’ decise nella citata dichiarazione dell’11 aprile 2010,
per un importo massimo complessivo di ottanta miliardi di euro e sino
al limite di trenta miliardi di euro per il primo anno, e hanno
altresi’ convenuto che l’erogazione del primo prestito debba avvenire
prima della scadenza del 19 maggio 2010;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di prevedere una
procedura che consenta di partecipare nei tempi richiesti all’azione
coordinata a sostegno della Grecia, al fine di garantire la
stabilita’ finanziaria della zona euro nel suo complesso;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 7 maggio 2010;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro dell’economia e delle finanze;

E m a n a
il seguente decreto-legge:

Art. 1

1. Le disposizioni del presente decreto si applicano con
riferimento al programma triennale di sostegno finanziario mediante
prestiti bilaterali alla Grecia, definito ai sensi della
dichiarazione dei Capi di Stato e di Governo degli Stati membri
dell’Unione europea facenti parte dell’area euro assunta a Bruxelles
il 25 marzo 2010 e delle conseguenti decisioni dell’Eurogruppo
adottate l’11 aprile e il 2 maggio 2010.

Art. 2

1. Con decreti del Ministro dell’economia e delle finanze e’
disposta per la durata del programma triennale di sostegno
finanziario alla Grecia di cui all’articolo 1 l’erogazione di
prestiti in favore della Grecia fino al limite massimo complessivo di
euro quattordici miliardi e ottocento milioni a condizioni conformi a
quelle definite con le deliberazioni assunte dai Capi di Stato e di
Governo dell’area euro e dai rispettivi Ministri delle finanze ai
sensi dell’articolo 1.
2. In relazione a ciascuno dei prestiti di cui all’articolo 1, le
risorse necessarie per finanziare le relative operazioni di prestito
sono reperite mediante le emissioni di titoli di Stato a medio-lungo
termine, destinando a tale scopo tutto o parte del netto ricavo delle
emissioni stesse. Tali importi non sono computati nel limite massimo
di emissione di titoli di Stato stabilito dalla legge di approvazione
del bilancio e nel livello massimo del ricorso al mercato stabilito
dalla legge finanziaria. Il Ministro dell’economia e delle finanze e’
autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti
variazioni di bilancio.
3. Qualora non si renda possibile procedere mediante le ordinarie
procedure di gestione dei pagamenti all’erogazione dei prestiti nei
termini concordati, in conformita’ alle deliberazioni di cui
all’articolo 1, i decreti del Ministro dell’economia e delle finanze
che dispongono l’erogazione dei prestiti in favore della Grecia
autorizzano il ricorso ad anticipazioni di tesoreria, la cui
regolarizzazione, con l’emissione di ordini di pagamento sul
pertinente capitolo di spesa, e’ effettuata entro il termine di
novanta giorni dal pagamento.

Art. 3 1. I rimborsi del capitale derivanti dalle operazioni di prestito di cui all’articolo 2 sono versati ad apposito capitolo di entrata del bilancio dello Stato per essere destinati al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato. I relativi interessi sono versati ad apposito capitolo dello stato di previsione dell’entrata del bilancio dello Stato, per essere riassegnati ai pertinenti capitoli di bilancio ai fini del pagamento degli interessi passivi sui titoli di Stato.

Art. 4 1. I decreti di cui all’articolo 2 sono comunicati al Parlamento e alla Corte dei conti entro 15 giorni dall’adozione. Il Ministro dell’economia e delle finanze riferisce al Parlamento in seguito a ciascuna erogazione dei prestiti di cui all’articolo 2.

Art. 5

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e
sara’ presentato alle Camere per la conversione in legge.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Dato a Roma, addi’ 10 maggio 2010

NAPOLITANO

Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri

Tremonti, Ministro dell’economia e
delle finanze

Visto, il Guardasigilli: Alfano

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

Fonte: http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2010-05-10&task=dettaglio&numgu=107&redaz=010G0090&tmstp=1274341294947

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 27 novembre 2009 Modifica del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 novembre 2002, di ripartizione della quota dell’otto per mille a diretta gestione statale per l’anno 2002.

Aggiornamento offerto dal dott. Domenico Cirasole.

Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 109 del 12-5-2010

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 10 marzo 1998, n. 76, modificato ed integrato dal decreto del Presidente della Repubblica del 23 settembre 2002, n. 250; Visto l’art.8-ter del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 250/2002, a modifica ed integrazione del decreto del Presidente della Repubblica n. 76/1998; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 20 novembre 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana 10 marzo 2003, serie generale, S.O. n. 57, recante ripartizione dei fondi dell’otto per mille dell’IRPEF devoluti alla diretta gestione statale per l’anno 2002, con il quale e’ stata assegnata al Ministero dell’interno – Dipartimento per le liberta’ civili e l’immigrazione – Direzione centrale per l’amministrazione del Fondo edifici di culto – Roma, una quota parte dei fondi disponibili pari a euro 672.917,00 per il restauro e recupero di alcuni edifici sacri di proprieta’ del Fondo edifici di culto e di cui euro 47.772,26 sono stati destinati al «Restauro del mosaico del catino absidale della Chiesa di S. Pudenziana in Roma»; Vista la nota in data 5 luglio 2007, prot. n. 6185, con la quale la Direzione centrale per l’Amministrazione del Fondo edifici di culto, rappresentando l’impossibilita’ di dare corso all’intervento poiche’ oggetto di altro finanziamento, chiede di poter utilizzare il sopra citato contributo per il «Restauro della Cappella Caetani e delle nicchie dietro l’altare maggiore della Chiesa di S. Pudenziana in Roma» per un importo di euro 41.793,14; Vista la successiva nota in data 23 luglio 2007, n. 6836, con la quale la medesima Direzione ha trasmesso la nuova proposta progettuale; Vista la nota del 10 agosto 2007, prot. Di.Ca 11684/II-4.9.3, con la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per il coordinamento amministrativo – Servizio di segreteria dipartimentale, inoltra la citata proposta al Ministero per i beni e le attivita’ culturali, per il prescritto parere; Vista la nota in data 20 novembre 2007, n. 20677/19.04.10, con la quale il Ministero per i beni e le attivita’ culturali – Direzione generale per i beni architettonici e paesaggistici, ha richiesto integrazioni alla documentazione tecnica; Vista la nota in data 29 novembre 2007, prot. Di.Ca 18719/II.4.9.3, con la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per il coordinamento amministrativo – Servizio di segreteria dipartimentale, ha richiesto al Ministero dell’interno la documentazione integrativa; Vista la nota in data 10 giugno 2008, n. 6536, con la quale il Ministero dell’interno – Dipartimento per le liberta’ civili e l’immigrazione – Direzione centrale per l’amministrazione del Fondo edifici di culto – Roma ha trasmesso l’ulteriore documentazione integrativa; Vista la nota in data 27 giugno 2008, prot. Di.Ca 10679/II.4.9.3, con la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per il coordinamento amministrativo – Servizio di segreteria dipartimentale, ha trasmesso la predetta documentazione integrativa al Ministero per i beni e le attivita’ culturali; Vista la nota in data 29 luglio 2008, n. 15965, con la quale il Ministero per i beni e le attivita’ culturali – Direzione generale per i beni architettonici, storico-artistici ed etnoantropologici, accoglie favorevolmente la richiesta; Visto il verbale della riunione del 15 settembre 2008, nel quale il rappresentante del Ministero per i beni e le attivita’ culturali, conferma il parere espresso nella sopracitata nota, ed il rappresentante del Ministero dell’economia e delle finanze si uniforma all’accoglimento dello stesso; Vista la nota in data 30 settembre 2008, prot. Di.Ca 14718/II.4.9.3, con la quale e’ stato chiesto al Dipartimento per le liberta’ civili e l’immigrazione – Direzione centrale per l’amministrazione del Fondo edifici di culto – Roma, di versare al capo X – cap. 2368 «Entrate eventuali e diverse» del Ministero dell’economia e delle finanze la somma di euro 5.979,12 pari alla differenza tra il contributo a suo tempo concesso di euro 47.772,26 e l’importo del nuovo progetto di euro 41.793,14; Vista la nota in data 23 dicembre 2008, n. 14230, con la quale il Ministero dell’interno – Dipartimento per le liberta’ civili e l’immigrazione – Direzione centrale per l’amministrazione del Fondo edifici di culto – Roma ha chiesto che detta somma di euro 5.979,12, venga considerata quale contributo per le spese sostenute per interventi di risanamento nel sacro edificio; Visto il verbale della riunione del 15 gennaio 2009 nel quale e’ stata accolta la richiesta del Ministero dell’interno; Visto il proprio decreto in data 10 febbraio 2009 con il quale e’ autorizzata la variazione dell’oggetto dell’intervento richiesta dal Ministero dell’interno – Dipartimento per le liberta’ civili e l’immigrazione – Direzione centrale per l’amministrazione del Fondo edifici di culto – Roma, da Chiesa di S. Pudenziana in Roma «Restauro del mosaico del catino absidale» a Chiesa di S. Pudenziana in Roma «Restauro della Cappella Caetani e delle nicchie dietro l’altare maggiore». Visto in particolare, l’art. 2 del sopra citato decreto con il quale si dispone che la somma di euro 5.979,12 e’ da considerarsi quale contributo delle spese sostenute dal Ministero dell’interno – Dipartimento per le liberta’ civili e l’immigrazione – Direzione centrale per l’amministrazione del Fondo edifici di culto – Roma, per interventi a totale carico dell’amministrazione del Fondo edifici di culto gia’ eseguiti sulla Chiesa di S. Pudenziana in Roma; Visto la nota 11 febbraio 2009, prot. Di.Ca n. 2049, con la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per il coordinamento amministrativo – trasmette all’Ufficio di bilancio e ragioneria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il sopra citato provvedimento per la registrazione; Vista la nota 30 marzo 2009, n. 7571 con la quale l’Ufficio del bilancio e ragioneria della Presidenza del Consiglio dei Ministri trasmette alla Corte dei conti – Ufficio di controllo sui Ministeri istituzionali, il decreto per la registrazione; Visto il rilievo n. 65 in data 8 maggio 2009, con il quale la Corte dei conti – Ufficio di controllo sui Ministeri istituzionali, non ritiene ammissibile al visto il provvedimento in parola, in quanto le disposizioni indicate nel sopra citato art. 2 del medesimo decreto non sembrano riconducibili alla ratio sottesa alla ripartizione dei fondi dell’otto per mille dell’Iperf devoluti alla diretta gestione statale; Vista la nota in data 10 giugno 2009, prot. Di.Ca n. 8554 con la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per il coordinamento amministrativo, richiede all’Ufficio di bilancio e ragioneria della Presidenza del Consiglio dei Ministri di voler procedere al ritiro del provvedimento medesimo al fine di adeguarsi al rilievo mosso dalla Corte dei conti; Vista la nota in data 15 giugno 2009, n. 1493, con la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ufficio di bilancio e ragioneria – ha richiesto alla Corte dei conti il ritiro del provvedimento in parola; Vista la nota in data 16 giugno 2009, n. 24 con la quale l’Ufficio di controllo di legittimita’ su atti dei Ministeri istituzionali della Corte dei conti restituisce il provvedimento non registrato; Vista la nota in data 6 ottobre 2009, n. 14178 con la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per il coordinamento amministrativo – informa il Ministero dell’interno – Dipartimento per le liberta’ civili e l’immigrazione – Direzione centrale per l’amministrazione del Fondo edifici di culto – Roma, che si procedera’ alla predisposizione di un nuovo provvedimento autorizzatorio alla variazione dell’oggetto, in relazione all’intervento assentito per l’importo di euro 41.793,14, e richiede la restituzione della somma residua pari ad euro 5.979,12; Visto il proprio decreto in data 8 maggio 2008, con il quale al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e’ stata conferita la delega per talune funzioni di competenza del Presidente del Consiglio dei Ministri; Ravvisata l’opportunita’ di procedere secondo le indicazioni dell’organo di controllo; Decreta: Art. 1 1. L’art. 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 novembre 2002: Ministero dell’interno – Dipartimento per le liberta’ civili e l’immigrazione – Direzione centrale per l’amministrazione del Fondo edifici di culto – Roma Chiesa di S. Pudenziana in Roma «Restauro del mosaico del catino absidale», viene modificato in: Ministero dell’interno – Dipartimento per le liberta’ civili e l’immigrazione – Direzione centrale per l’amministrazione del Fondo edifici di culto – Roma Chiesa di S. Pudenziana in Roma. «Restauro della Cappella Caetani e delle nicchie dietro l’altare maggiore». Il presente decreto sara’ trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione e, successivamente, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 27 novembre 2009 p. Il Presidente del Consiglio dei Ministri Il Sottosegretario di Stato Letta Registrato alla Corte dei conti il 3 marzo 2010 Ministeri istituzionali – Presidenza del Consiglio dei Ministri, registro n. 2, foglio n. 152

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

Fonte: http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2010-05-12&task=dettaglio&numgu=109&redaz=10A05400&tmstp=1274341141794

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 10 maggio 2010 Conferma delle deleghe di funzioni ai Vice Ministri presso il Ministero dello sviluppo economico on. Paolo Romani e on. dott. Adolfo Urso.

Aggiornamento offerto dal dott. Domenico Cirasole.

Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 109 del 12-5-2010

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’art. 10 della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante
disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri, cosi’ come modificato dalla legge 26
marzo 2001, n. 81, e dal decreto-legge 12 giugno 2001, n. 217,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2001, n. 317;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive
modificazioni, recante riforma dell’organizzazione del Governo, a
norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto l’art. 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n.
244, e successive modificazioni, recante disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 12 maggio
2008, recante nomina dei Sottosegretari di Stato;
Visti i decreti del Presidente della Repubblica in data 30 giugno
2009 con i quali e’ stato attribuito il titolo di Vice Ministro
all’on. dott. Adolfo Urso e all’on. Paolo Romani, previa approvazione
da parte del Consiglio dei Ministri, nella riunione del 26 giugno
2009, delle rispettive deleghe di funzioni, loro conferite dal
Ministro dello sviluppo economico con provvedimenti allegati ai
predetti decreti;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica in data 5 maggio
2010 con il quale al Presidente del Consiglio dei Ministri e’ stato
attribuito l’incarico ad interim di Ministro dello sviluppo
economico;
Ritenuta l’opportunita’ di confermare all’on. dott. Adolfo Urso e
all’on. Paolo Romani le deleghe di funzioni gia’ loro conferite;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 7 maggio 2010;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e, ad
interim, Ministro dello sviluppo economico;

Decreta:

1. E’ confermata la delega di funzioni conferita al Vice Ministro
presso il Ministero dello sviluppo economico on. dott. Adolfo Urso
con decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2009,
allegato al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2009.
2. E’ confermata la delega di funzioni conferita al Vice Ministro
presso il Ministero dello sviluppo economico on. Paolo Romani con
decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2009,
allegato al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2009.
Il presente decreto sara’ comunicato alla Corte dei conti per la
registrazione.
Dato a Roma, addi’ 10 maggio 2010

NAPOLITANO

Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri

Registrato alla Corte dei conti l’11 maggio 2010
Ministeri istituzionali – Presidenza del Consiglio dei Ministri,
registro n. 5, foglio n. 325

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

Fonte: http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2010-05-12&task=dettaglio&numgu=109&redaz=10A05645&tmstp=1274341141794

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 21 aprile 2010 Scioglimento del consiglio comunale di Castione della Presolana.

Aggiornamento offerto dal dott. Domenico Cirasole.

Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 109 del 12-5-2010

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Considerato che nelle consultazioni elettorali del 28 e 29 maggio
2006 sono stati eletti il consiglio comunale di Castione della
Presolana (Bergamo) ed il sindaco nella persona del sig. Vittorio
Vanzan;
Vista la sentenza pronunciata dal Tribunale di Bergamo in data 17
novembre 2009, divenuta irrevocabile in data 31 dicembre 2009, con la
quale il predetto amministratore ha riportato una condanna per uno
dei delitti di cui all’art. 58 del decreto legislativo 18 agosto
2000, n. 267;
Considerato che detta sentenza comporta, ai sensi dell’art. 59 del
sopracitato decreto legislativo, la decadenza di diritto dalla carica
di sindaco dalla data di passaggio in giudicato della medesima;
Ritenuto, pertanto, che ai sensi dell’art. 53, del decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ricorrano gli estremi per far
luogo allo scioglimento della suddetta rappresentanza;
Visto l’art. 141, comma 1, lettera b), n. 1, del decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267;
Sulla proposta del Ministro dell’interno, la cui relazione e’
allegata al presente decreto e ne costituisce parte integrante;

Decreta:

Il consiglio comunale di Castione della Presolana (Bergamo) e’
sciolto.
Dato a Roma, addi’ 21 aprile 2010

NAPOLITANO

Maroni, Ministro dell’interno

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale.

Fonte: http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2010-05-12&task=dettaglio&numgu=109&redaz=10A05405&tmstp=1274341141794