Giurista vissuto in età augustea e postaugustea (I sec. d.C.), allievo di Sabino [vedi] fu insigne esponente della scuola sabiniana [vedi] (che diresse dopo la morte del maestro: i seguaci presero anche il nome di “cassiani”).
Ricoprì alte cariche dello Stato (console nel 30 d.C., proconsole in Africa, ambasciatore in Siria): cadde in digrazia sotto Nerone, ma fu riabilitato sotto Vespasiano, durante il cui principato (69-79 d.C.) morì.
Tra le sue opere sono particolarmente degne di menzione:
— i Libri iùris civilis (almeno 10);
— i Libri responsòrum.
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Cassia
Strada consolare romana, che da Roma giungeva a Luni nell’Etruria settentrionale, attraverso Chiusi, Arezzo, Fiesole, Pistoia.
Cascellio A.
Giurista dell’età augustea (I sec. a.C. – I sec. d.C.), viene ricordato prevalentemente per le sue qualità dialettiche.
Sostenne l’invalidità delle donazioni, effettuate dai triumviri (Ottaviano, Antonio e Lepido) ai loro seguaci, di beni appartenenti ai cittadini romani compresi nelle liste di proscrizione [vedi proscriptio].
Cartagine (Carthage)
Antica città dell’Africa settentrionale, alla periferia Nord Est di Tunisi. Fondata nell’814 a.C. dai Fenici di Tiro, secondo la leggenda (Eneide, IV) da Didone. Era governata da due suffeti con poteri militari e civili, controllati da una oligarchia aristocratica. Affermò progressivamente il suo dominio sul Mediterraneo; fondò colonie in Spagna, Sicilia e Sardegna ed entrò in conflitto con Roma contro cui combatté le guerre puniche [vedi puniche (guerre)]. Conquistata da Scipione l’Africano dopo la battaglia di Zama (202 a.C.) venne rasa al suolo da Scipione l’Emiliano nel 146 a.C., al termine della terza guerra punica.
Ricostruita da Cesare (44 a.C.) ebbe in età imperiale un nuovo periodo di splendore (I-IV sec. d.C.); decadde definitivamente con la conquista araba (697).