Teorema che mostra la convenienza economica nella fornitura di beni pubblici per mezzo di una soluzione decentralizzata nella struttura del governo.
Le ipotesi alla base del modello sono:
1) gusti identici degli individui della stessa comunità; in questo modo si rende più semplice l’analisi, avendo una sola curva di domanda per ogni comunità;
2) assenza di economie di scala, in questo modo l’aumento di dimensione non rende conveniente la produzione dei beni nel governo;
3) assenza di esternalità, il bene non determina risultati positivi o negativi al di fuori della comunità in cui esso è prodotto.
Secondo il teorema, il benessere collettivo aumenta se i beni pubblici, i cui servizi sono goduti solo da cittadini di una determinata zona geografica, vengono finanziati dai residenti e prodotti a livello locale.
I beni pubblici, per loro natura devono poter essere consumati da tutti i componenti la collettività in modo uguale.
In tal modo pò non si tiene conto del gusto del consumatore nel consumo dei beni.
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Teorema dell’impossibilità (The impossibility theorem)
Arrow elaboro’ il teorema nel 1951.
Con esso ha dimostrato partendo dalla critica al famoso paradosso della maggioranza, che non è sempre possibile determinare, nell’ambito delle scelte collettive, una maggioranza stabile ed univoca.
Arrow stabilisce che le alternative godono del principio di transitività (se A>B e B>C, allora A>C), e di quattro condizioni:
1) universalità, o gamma di scelta illimitata;
2) condizione paretiana, tutti gli individui possono preferire un’alternativa ad una seconda;
3) indipendenza dalle alternative irrilevanti, l’ordinamento sociale delle preferenze è indipendente da come vengono classificate le altre preferenze;
4) non-dittatura cioè nessun individuo può imporre le proprie scelte ad altri individui.
Arrow afferma inoltre che non è possibile aggregare le preferenze individuali secondo criteri minimi di razionalità e democraticità.
Secondo Arrow non esiste alcuna regola di decisione collettiva in grado di soddisfare contemporaneamente tutti i requisiti.
Teorema dell’elettore mediano (The electorate median theorem)
Teorema per il quale, in una comunità in cui le decisioni sono prese a maggioranza, il risultato della consultazione elettorale si colloca intorno alla posizione mediana nelle preferenze dei diversi individui.
Il teorema è uno dei più noti risultati della teoria delle votazioni ed indaga sulle procedure di formazione delle scelte collettive.
I votanti devono essere in numero dispari e le preferenze devono avere un unico massimo.
Il risultato finale della votazione corrisponderà alle preferenze dell’elettore per il quale l’alternativa migliore si colloca in una posizione mediana.
Teorema (Theorem)
Il teorema è un insieme di affermazioni primitive.
Si divide in due parti:
1) ipotesi;
2) tesi.
E’ detto lemma un teorema provato e in seguito utilizzato nella dimostrazione di un altro teorema.