Regulatory capture [cattura del regolatore]

Teoria che permette agli organi delle autorità di regolamentare nell’interesse della collettività, a vantaggio del regolato.
Stigler e Pelzman autori della scuola di Chicago sottolinearono la teoria per combattere l’inefficacia di un intervento pubblico.
Le imprese soggette ai vincoli amministrativi, mediante opportune pressioni, sono in grado di «catturare» gli organi politici, influenzandone le decisioni a proprio favore.

Regolamentazione (Regulators)

Forma di intervento pubblico che permette allo Stato o, più spesso, ad una apposita authority di dettare obblighi o divieti agli operatori economici.
Questa forma di controllo permette di rimediare ai cosiddetti fallimenti del mercato per un monopolio naturale o una esternalità.
Strumenti tipici dell’attività di regolazione sono:
1) la fissazione (per legge o con altro provvedimento amministrativo) di standard qualitativi;
2) la fissazione di limiti al prezzo praticabile;
3) stabilire norme a tutela della concorrenza per prevenire e sanzionare comportamenti restrittivi della concorrenza.

Regola di Tinbergen (Tinbergen rule)

Condizione che permette ad un modello di politica economica di avere soluzioni univoche.
L’economista olandese J. Tinbergen con questa regola, affermò che in un modello economico il numero delle variabili-obiettivo deve essere uguale al numero delle variabili strumentali.
Ciò significa che il sistema di equazioni del modello può avere una soluzione matematica solo se il numero di equazioni (gli obiettivi) è uguale al numero delle incognite (le variabili strumentali).

Regola di Ramsey (Ramsey Rule)

Secondo questo principio si ha imposizione ottimale se il carico tributario sui consumi è graduato sulla base di aliquote in grado di indurre una riduzione proporzionalmente uguale nelle quantità di beni consumati.
Il principio assomiglia a quello della regola dell’elasticità inversa.
Esso solleva problemi di giustizia sociale perche’ la rigidità della domanda è tipica dei beni di prima necessità.