È l’operazione mediante la quale un titolo (v.) provvisto di cedole viene diviso in due attività finanziarie distinte, il mantello e la serie di cedole, dotate di vita autonoma e scambiate separatamente.
Il mantello (cioè il capitale) è venduto al valore attuale (v.), ottenuto scontando il valore nominale ad un tasso ad hoc; la serie di cedole è ceduta ad un prezzo ricavato scontando i singoli incassi, ipotizzati costanti, ad un saggio opportuno.
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Cedola connessa ad un titolo a reddito fisso o variabile (azione o obbligazione) che una volta staccata e consegnata, autorizza il possessore ad incassare gli interessi o i dividendi maturati. Generalmente il pagamento avviene a scadenze semestrali.
Countertrade [scambio in compensazione o controscambio]
Forma di commercio internazionale fondata sullo scambio, totale o parziale, di beni e servizi. In genere si ricorre al countertrade quando vi sia scarsità di valute estere o quando vengano applicate particolari restrizioni da parte delle autorità monetarie per correggere eventuali disavanzi della bilancia dei pagamenti (v.). È utilizzato, in particolare, nel commercio con i paesi dell’Est europeo e con quelli in via di sviluppo (v. PVS).
Può ammettere le seguenti forme di mercato:
— buy back (v.);
— counter purchase (v.);
— barter (v. Baratto);
— compensation deal (v.);
— off set (v.).
L’uso del countertrade consente ai paesi industrializzati di ottenere materie prime a buon mercato e di avvalersi di manodopera a basso costo. I PVS, invece, col ricorso a questa attività, assicurano un mercato alla loro produzione e possono ammodernare le proprie tecnologie.
I consensi su una simile pratica commerciale non sono, tuttavia, unanimi. A sostegno delle proprie tesi i censori del countertrade obiettano che:
— molto spesso le risorse offerte in contrascambio sono quelle già destinate a saldare situazioni debitorie pregresse;
— i PVS non riescono ad avere un vero e propri confronto col mercato;
— i paesi industrializzati mantengono, nei confronti del PVS, una posizione predominante;
— da un punto di vista concorrenziale, le imprese che accettano gli scambi in compensazione risultano avvantaggiate rispetto a quelle che li rifiutano.
Counter purchase [controacquisto]
Variante del countertrade (v.) che prevede la stipula contestuale di contratti di acquisto e di vendita. I contratti si condizionano l’un l’altro, nel senso che se una delle parti contravviene all’accordo, questo si annulla.
Poiché questa forma di scambio si realizza maggiormente con i paesi in via di sviluppo (v. PVS), o dell’Europa dell’Est, l’operatore occidentale vende la sua merce, ma si impegna anche ad acquistare, per un periodo di tempo che va dai tre ai cinque anni, prodotti per lo stesso valore.
Gli scambi vengono effettuati secondo il principio della compensazione (v. Clearing), per cui i pagamenti sono realizzati attraverso conti aperti presso una banca designata dalle parti, la quale vincola la valuta fino a che non siano adempiuti tutti i reciproci obblighi contrattuali.