Coefficiente di correlazione lineare (Linear correlation coefficient)

Introdotto da Bravais e Pearson, è un indice che misura la relazione lineare esistente tra due caratteri (v.) quantitativi rilevati sulle unità statistiche (v.). È espresso dal rapporto tra la covarianza (v.) tra le due variabili (v.) considerate X e Y ed il prodotto dei rispettivi scarti quadratici medi (v.):

@

In generale, più il valore assoluto di r si avvicina ad 1 tanto più forte è il legame lineare tra X e Y.
Esso presenta le seguenti caratteristiche:
i) -1 £ r £ +1;
ii) se r = 0 significa che non vi è relazione di tipo lineare tra i due caratteri. Si noti che l’indipendenza (v.) tra due variabili implica correlazione nulla (r = 0), ma non è vero il viceversa.
iii) se r = ± 1 significa che esiste un legame lineare perfetto di tipo concorde (r = 1), o discorde (r = -1).

Codifica (Encryption)

Operazione di trasformazione dei dati dalla forma originaria in cui sono stati rilevati ad una più agevole per lo svolgimento di analisi statistiche (numeri o sequenze alfanumeriche). La codifica è spesso necessaria per sottoporre i dati qualitativi ad analisi statistiche standard.

Codice a barre (Bar code)

Codice riportato sulla confezione dei prodotti di largo consumo costituito da tredici cifre e da un uguale numero di barre verticali traducibili da un calcolatore o da uno speciale lettore ottico (scanner).
Il codice a barre consente di effettuare la registrazione automatica delle vendite (cosa che rende notevolmente più veloci le operazioni di cassa), permette un rapido aggiornamento dei prezzi e facilita il controllo del livello delle scorte.
Il codice a barre più usato è il codice EAN. In Italia i codici a barre sono attribuiti dall’INDICOD (Istituto Nazionale per la codifica dei prodotti fabbricati e confezionati industrialmente).