Capitalizzazione semplice (Capitalization simple)

Tecnica di determinazione del valore del capitale dato o preso a prestito, ad un certo tasso di interesse e per un certo periodo di tempo, in cui gli interessi vengono capitalizzati solo al termine del periodo considerato.
In formula:

M = C (1+ it);

dove M, è il montante, i il tasso di interesse unitario annuo, t il tempo espresso in anni.

Capitalizzazione di Borsa (Stock Market Capitalization)

Valore monetario dei titoli di una società ottenuto moltiplicando il numero delle azioni che compongono il capitale sociale per la quotazione di Borsa delle stesse.
La capitalizzazione di Borsa è un dato che, opportunamente comparato con altre grandezze (reddito netto, cash flow), permette di determinare se i titoli in questione sono sottovalutati o sopravalutati.

Capitalizzazione composta (Capitalization composed)

Tecnica di determinazione del valore del capitale dato o preso a prestito, ad un certo tasso d’interesse (v.) e per un certo periodo di tempo, ed in cui gli interessi vengono periodicamente capitalizzati e su cui maturano nuovi interessi.
In formula:

M = C(1 + i)n

dove M è il montante (valore del capitale alla fine del periodo considerato), C è il capitale iniziale, i tasso di interesse unitario anno, n il tempo espresso in anni.

Capitalismo renano (Rhine capitalism)

Espressione riferita ad un tipo di organizzazione economica ed istituzionale, nata in Germania e successivamente diffusasi in Giappone.
Nel modello in esame la proprietà della grande impresa è condivisa da azionisti formati da:
— grandi banche;
— società di assicurazione;
— fondazioni legate alle imprese;
— fondi collegati ai dipendenti o ai sindacati.
Al contrario di quanto accade nel capitalismo anglosassone (v.), in quello renano gli azionisti partecipano attivamente alla gestione quotidiana dell’impresa affiancandosi ai managers e ai rappresentanti dei dipendenti dell’azienda.
Esiste, inoltre, un rapporto costante fra l’impresa e le istituzioni pubbliche, il che contribuisce a rendere stabile il complesso equilibrio fra le diverse forze che fanno capo all’impresa. Il fitto intreccio di rapporti, fra i diversi attori sociali, afferma e contemporaneamente rafforza l’idea che l’impresa non è un bene qualunque e non può essere, quindi, acquistata o venduta come un qualsiasi altro bene.
Ciò esclude a priori la possibilità di take over ostili, i quali sono invece fortemente osteggiati.