Capital shortage [carenza di capitale]

Insufficiente offerta di capitali a fronte di un aumento della domanda. In situazione di perfetta mobilità dei capitali, è possibile che tale insufficiente offerta sia colmata da risparmiatori esteri. Se invece, per la presenza di vincoli al movimento dei capitali, o perché la situazione di capital shortage è comune anche al resto del mondo, l’equilibrio fra domanda di capitali ed offerta di risparmio potrà essere raggiunto solo grazie a movimenti verso l’alto del tasso d’interesse.

Capital loss [perdita in conto capitale]

In contrapposizione a capital gain (v.) indica la perdita subìta da un soggetto, data dalla differenza tra l’originario prezzo di acquisto e il successivo prezzo corrente dell’attività finanziaria. La perdita subìta dall’acquirente può essere nominale o reale: in quest’ultimo caso è espressa al netto degli effetti dovuti ad un incremento nel livello generale dei prezzi.

Capital gain [guadagno in conto capitale]

Guadagno (gain) conseguente alla cessione di partecipazioni societarie, o alla vendita di titoli e diritti a questi riconducibili (warrants, obbligazioni convertibili, options, operazioni a premio ecc.), ad un prezzo superiore a quello di acquisto.
In Italia, il regime tributario dei capital gain, che contempla un’imposta sostitutiva, prevede due diverse aliquote (12,5 e 27%) a seconda che i guadagni siano configurabili come frutto di investimenti finanziari in senso stretto o derivino da cd. cessioni qualificate; riconoscendo come qualificate le cessioni di partecipazioni, titoli o diritti corrispondenti, che nell’arco di 12 mesi eccedano, in una misura percentuale prefissata, i diritti di voto in assemblea ordinaria o il capitale sociale.
La base imponibile è considerata al netto di eventuali minusvalenze pregresse.