Allarme antifurto (Burglar Alarm)

Installare un un sistema di allarme in un edificio condominiale è piuttosto oneroso.
e’ necessario infatti installare linee elettriche, modificare il portone di ingresso, le porte e le finestre dei singoli appartamenti.
E’ possibile che alcuni condomini dissentano dall’impianto.
In tal caso è possibile un’utilizzazione separata dello stesso.
Nel caso si proceda ugualmente alla messa in opera dell’impianto, i condòmini dissenzienti saranno esonerati da qualsiasi contributo nella spesa.
econdo quanto disposto dall’art. 1121 c.c., l’innovazione potrebbe non essere consentita.
L’allarme, di un appartamento di proprietà esclusiva, potrebbe arrecare turbamento alla quiete del condominio a causa delle immissioni sonore.
Dopo aver verificato l’eventuale superamento del limite della normale tollerabilità sarà in facoltà dell’assemblea condominiale intimare la rimozione del sistema.

Acqua potabile (Drinking water)

Quando l’erogazione di acqua potabile da parte dell’acquedotto comunale è insufficiente a rifornire tutti i piani dell’edificio, è possibile, da parte dei condòmini installare impianti di autoclave autonomi o richiedere in assemblea l’installazione di un impianto di sollevamento centralizzato.
Quest’ultimo deve costituire parte integrante dell’impianto per l’acqua e di proprietà comune.
È inoltre diritto dei condòmini che lamentino la ridotta erogazione fare ricorso alla procedura cautelare d’urgenza, di voler effettuare gli interventi.
Dato il carattere di essenzialità rivestito dal sevizio dell’acqua potabile, l’assemblea dei condòmini non può negare l’installazione dell’impianto di autoclave.
Una deliberazione in tal senso violerebbe il diritto di ciascun condòmino di godere del regolare flusso dell’acqua.

Acqua calda centralizzata (Centralized hot water)

L’impianto centralizzato per la divisione dell’acqua calda deve intendersi quale insieme di apparecchiature utili per il previo riscaldamento e la distribuzione della stessa nelle singole abitazioni.
L’acqua proveniente dalla rete pubblica, viene indirizzata nelle tubazioni orizzontali e verticali che, si diramano nelle varie proprietà esclusive.
L’impianto può essere suddiviso in due parti che seguono differenti regimi giuridici: un primo complesso, costituito dalla caldaia, dalle pompe e dalle tubazioni prima che si addentrino nei singoli appartamenti;
un secondo complesso di elementi è costituito dalle diramazioni terminali delle tubazioni, che servono i singoli appartamenti e che devono considerarsi di proprietà esclusiva dei proprietari delle singole unità immobiliari.