Teoria che spiega le conseguenze economiche dei paesi sottosviluppati dipendenti dai paesi sviluppati, non permettendo il proprio sviluppo economico.
La dipendenza dei paesi in via di sviluppo si manifesta:
— nella presenza nei paesi sottosvilippati di grandi complessi industriali che spesso sono filiali di multinazionali con sede legale in paesi sviluppati;
— nella specializzazione della produzione agricola di alcuni prodotti come caffè, canna da zucchero ecc.pagati poco, che risentono delle oscillazioni dei prezzi delle merci, a discapito della produzione di altri prodotti agricoli, fondamentali per garantire un livello minimo di alimentazione della popolazione del paese sottosviluppato;
— nella scarsa dotazione di capitali propri;
— nella dipendenza tecnologica dai paesi più sviluppati;
— nella dipendenza di personale qualificato proveniente dai paesi sviluppati.
Autore: Admin
Teoria dell’impresa di Williamson
Secondo questa teoria la crescita delle dimensioni aziendali determina l’aumento del numero e della complessità delle decisioni da prendere, e l’aumento della probabilità di insuccesso di tali decisioni.
Crescendo il numero dei lavoratori e della gerarchia maggiore è il numero dei costi di supervisione.
Maggiori sono i livelli gerarchici minore è il numero delle informazioni che giunge ai livelli più bassi.
Questo si traduce in minore efficienza produttiva.
La crescita delle dimensioni aziendali determina un risparmio di costi per la possibilità di usare le economie di scala, dall’altro induce un loro aumento per la maggiore incidenza dei costi di supervisione e di coordinamento.
Teoria dell’impresa di Marris
Secondo questa teoria il tasso di crescita è l’obiettivo ultimo dell’impresa.
Il modello di Marris analizza l’impresa, stabilsce la distinzione tra proprietà e gestione. Secondo Marris il gruppo dirigente punta non tanto alla massimizzazione del profitto, quanto all’espansione dell’impresa.
Teoria dell’impresa di Baumol
Nel 1959 fu creata questa teoria.
Essa descrive il comportamento delle imprese manageriali che non perseguono la massimizzazione del profitto ma piuttosto la massimizzazione dei ricavi di vendita.
Gli amministratori scelgono in base ai loro interessi. e perseguono solo il livello minimo dei profitti necessario per tacitare gli azionisti.
Si autofinanziano evitando la realizzazione di progetti rischiosi.
Questo permette al sistema di essere stabile.