Cheapest to deliver [il più conveniente da consegnare]

Nell’esecuzione di un future (v. Financial futures), è la facoltà riconosciuta al venditore di poter scegliere, fra i titoli da consegnare quello, più conveniente per lui.
L’esecuzione di un contratto future, infatti, richiede che il giorno della scadenza il titolo sia acquisito dal venditore a pronti (v.) e da questo consegnato all’acquirente. Il giorno della consegna, grazie a tale facoltà, il venditore (stabilito il prezzo di vendita e date le diverse quotazioni dei titoli) potrà scegliere di consegnare il titolo che gli assicura il maggior profitto o la minor perdita. Nel nostro paese, sul mercato dei futures (v. MIF) si negoziano solo i BTP (v.), uno di questi, quindi, finisce con l’essere il cheapest to deliver di ogni scadenza.

Chaebol

Grandi conglomerate (v.) coreane. Non hanno una configurazione giuridica precisa poiché la legislazione della Corea del Sud non prevede le holding (v.) ma raggruppano più aziende legate da interessi finanziari ed industriali comuni.
Le prime 30 chaebol, tutte a controllo familiare, rappresentano circa l’80% della produzione industriale coreane e sono state le protagoniste del decollo del paese. L’intreccio di interessi (sempre meno trasparente) fra i diversi megagruppi e fra questi e le banche, l’accondiscendente politica fiscale e doganale del Governo, hanno però creato le premesse per il tracollo dell’economia coreana e di tutto il Sud-Est asiatico nel 1997. L’intervento del FMI (v.) a sostegno di Seoul è stato condizionato ad una maggiore trasparenza nei rapporti tra banche e chaebol e ad un loro ridimensionamento.