Summa

Si tratta di una forma letteraria in uso presso i Glossatori.
Le summae giuridiche dei glossatori davano una trattazione sintetica e sistematica dei vari istituti.
Esse si basavano sul Codice di Giustiniano ma non disdegnarono le altre parti del Corpus iuris civilis o del Corpus iuris canonici.
Le summae più famose furono: la Summa Trecensis (secolo XII, scoperta dal Fitting a Troyes ed attribuita ad Irnerio); una Summa Codicis, scritta da Rogerio.
La Summa Perusina è stata conservata a Perugia.
Tale manoscritto è indubbiamente del X secolo ma l’amanuense trascriveva senz’altro da un trattato precedente, della metà del VII secolo e fine del X.
Tale Summa originò dalla città di Roma.

Studium

Sta ad indicare le prime strutture universitarie che si diffusero in Europa a partire dal XII secolo.
Si tratta cioè di maestro e allievi, che si costituiscono in corporazioni autonome.
La crisi delle scuole monastiche dell’alto medioevo avvenne dopo la riscoperta dei testi greci e romani.
Da cio’ originarono gli studia generalia, aperti agli studenti di tutti i Paesi e che rilasciavano un titolo per l’insegnamento valido in tutta Europa.
Qui gli studenti studiavano il trivio (grammatica, retorica e dialettica), il quadrivio (aritmetica, geometria, astronomia e musica), il diritto (Bologna), la teologia (Parigi), e la medicina (Salerno).
I maestri e studenti si organizzarono in gruppi autorizzati in modo da impartire lezioni e conferire titoli.
Da tali nuclei nascono poi successivamente le prime università vere e proprie.
Gli studenti frequentavano le lezioni per quattro-sei anni e partecipavano alla discussione delle quaestiones in modo da ottenere la licentia docendi.

Storia del diritto italiano

Disciplina storica che studia l’ordinamento giuridico.
Essa va dalla crisi del diritto romano (secolo VI d.C.) all’avvento delle codificazioni (secolo XIX).
Tale disciplina comprende il millenario sviluppo del diritto nelle sue diverse partizioni (penale, civile, commerciale e amministrativo), la storia delle dottrine, della giurisprudenza, delle fonti di produzione e del pensiero giuridico.
A padova e a Pavia nacquero le prime cattedre della storia del diritto italiano nel 1857.

Storia del diritto europeo

Il processo di formazione dell’Europa comincia dalle matrici storiche e dai principi giuridici comuni degli ordinamenti primordiali europei.
Due sono le modalità di sviluppo degli ordinamenti, che hanno dato vita ai sistemi attuali, e sono caratterizzate ciascuna da specifiche peculiarità.
Il primo ordinamento è la famiglia romano-germanica, erede della tradizione romanistica, arricchita dei contributi e delle esperienze dei diritti romano-barbarici insieme a quello bizantino, longobardo e franco. Inizia cosi’ il Diritto comune, che nel Medioevo vigeva nel Sacro romano impero.
Nella comunità medievale, esisteva un diritto universale, al cui vertice erano posti l’impero e il papato, considerati come “due soli” da Dante nel De Monarchia.
La seconda famiglia è quella della Common Law. Essa parte dall’esperienza inglese e si diffonde nelle aree di stretta influenza britannica (Stati Uniti, Canada, Australia etc.).
Essa si basa su poche e fondanti leggi scritte (Magna charta libertatum ,Habeas Corpus; Bill of Rights) integrate dalla prassi costituzionale e giurisdizionale.
Attualmente esistono degli organismi comunitari appositamente istituiti (Parlamento europeo, Commissione, Consiglio), che attraverso le fonti sovranazionali (decisioni, direttive, regolamenti, raccomandazioni, pareri) hanno determinato prima il riavvicinamento delle legislazioni e poi la creazione di un sistema integrato e globalizzato.
Grazie a questo processo, e grazie a politiche economiche comuni, sono stati gradualmente coinvolti alcuni settori, quali l’ambiente, la giustizia, lo Stato sociale.
La storia del diritto europeo si chiude con l’inizio dell’integrazione europea (Messina, 1957) infatti oggi sempre di più si pensa alla creazione di un ordinamento giuridico europeo globale.