Catena di montaggio (Production line)

Sistema di nastri trasportatori o di meccanismi equivalenti che grazie all’ausilio di alcuni impianti consentono l’assemblaggio in successione di prodotti.
Ad ogni operatore, posto in stazioni collocate lungo la catena, è affidato un compito elementare che svolge al passaggio del semilavorato sul nastro trasportatore secondo tempi prefissati e sincronizzati.
La catena di montaggio è stata largamente utilizzata nell’industria meccanica, caratterizzata da lavorazioni in serie in cui la variabilità quantitativa e qualitativa dei prodotti è molto limitata.
Essa ha consentito di ridurre notevolmente i tempi di lavorazione ma ha spesso provocato problemi di ordine psicologico (senso di frustazione, ad esempio) nei lavoratori ad essa addetti, a causa della natura monotona e spersonalizzante del lavoro svolto e della circostanza che ogni singolo lavoratore non ha modo di riconoscere e controllare il risultato finale della lavorazione.
Per questi inconvenienti, e per la graduale assunzione di importanza del livello qualitativo del prodotto, alla catena di montaggio si tende a preferire le due soluzioni opposte della completa automazione o della riorganizzazione di unità produttive compiute (v. Isola di montaggio).

Vedi approfondimenti: La catena di montaggioLa catena di montaggio

Centri di responsabilità (Places of responsibility)

Unità organizzative aziendali in cui la responsabilità per i risultati delle operazioni svolte è attribuita al manager che ne è a capo.
I centri di responsabilità sono utilizzati nel controllo direzionale in quanto consentono di rilevare gli effetti delle decisioni dei loro responsabili. A seconda del tipo di responsabilità di cui sono gravati i manager ad essi preposti, i centri di responsabilità si distinguono in:
— centri di costo (v.), in cui il responsabile deve minimizzare la differenza tra costi programmati (risultanti dal budget) e costi effettivi;
— centri di ricavo (v.), in cui il responsabile ha il compito di massimizzare i ricavi di vendita senza manovrare i prezzi;
— centri di spesa, in cui il responsabile non deve superare le somme stanziate nel budget per lo svolgimento delle attività tipiche del centro stesso. Si tratta, solitamente, di unità organizzative che svolgono un lavoro di ricerca o amministrativo;
— centri di profitto (v.), in cui il manager deve tentare di realizzare il miglior equilibrio tra i costi ed i ricavi di sua competenza. Tipici centri di profitto sono le divisioni aziendali;
— centri di investimento, in cui il responsabile risponde dell’entità dei mezzi finanziari investiti per ottenere un certo profitto.