Ripudio del debito pubblico (Repudiation of debt)

In tal modo lo Stato dichiara l’insolvenza, mediante un atto unilaterale, e rifiuta di pagare gli interessi o di rimborsare i titoli del debito pubblico.
Il ripudio è una forma di estinzione del debito pubblico più valida, in quanto azzera lo stock di titoli del debito in circolazione.
Questo determina la perdita di credibilità e la distruzione della ricchezza di alcuni risparmiatori.
Gli Stati hanno fatto ricorso al ripudio solo in alcuni momenti di grave crisi finanziaria o istituzionale.

Ristrutturazione (Restructuring)

Processo che permette un impiego razionale delle risorse aziendali mediante cambiamenti dei processi produttivi e del know-how.
In questo modo l’azienda può far fronte alla concorrenza e si aggiorna con i tempi.
Essa consiste nell’acquisto di nuovi impianti, macchinari e, soprattutto, attraverso la riorganizzazione del personale.
La riconversione industriale consiste invece nel bene che viene prodotto.
In senso finanziario, la ristrutturazione coincide con quei piani volti a modificare i rapporti tra mezzi di finanziamento e, più precisamente, tra mezzi propri e mezzi di terzi.

Scienza delle finanze (Science of Finance)

Disciplina che studia l’attività che gli operatori pubblici svolgono per procurarsi i mezzi necessari ad adempiere le proprie funzioni, cioè ad appagare i bisogni della collettività mediante la prestazione di pubblici servizi.
I problemi oggetto di analisi della scienza delle finanze possono essere distinti in tre gruppi, a ciascuno dei quali corrisponde un settore della scienza stessa:
— la teoria delle scelte collettive (v.);
— la teoria degli effetti economici dell’attività pubblica;
— la politica finanziaria.
In particolare, i primi due settori studiano l’opportunità e la convenienza di determinate scelte pubbliche in relazione al rapporto tra il vantaggio ed il costo che tali scelte comportano, nonché gli effetti che da tali scelte derivano per il sistema economico (comportamento delle famiglie, delle imprese, effetti sul risparmio, sul consumo, sull’investimento, sul reddito nazionale ecc.).
La politica finanziaria, invece, studia le formule per la realizzazione dei fini economici considerati rilevanti quali il massimo impiego delle risorse produttive, la stabilità del reddito, l’equa distribuzione della ricchezza ecc. cioè tutte quelle funzioni che nella moderna visione dello stato sociale (v. Welfare state) rientrano nei compiti dell’attività finanziaria.