Scholia Sinaìtica

Sono brevi commenti, in lingua greca, scoperti nella seconda metà del secolo scorso, in un monastero del monte Sinai.
Molto probabilmente, furono redatti tra il 438 e il 529 d.C. e riportano anche brani tratti da numerose opere di Ulpiano e di altri giuristi classici, oltre a costituzioni imperiali raccolte nel Codex Gregoriànus, Hermogeniànus e Theodosiànus.

Sono brevi commenti, in lingua greca, ai libri 35-38 dei commenti ulpianei all’opera di Sabino [vedi]. Furono scoperti, nella seconda metà del secolo scorso, in un monastero del monte Sinai.
Gli (—) furono probabilmente redatti tra il 438 ed il 529 d.C. e riportano anche brani tratti da numerose altre opere di Ulpiano [vedi] e di altri giuristi classici (tra cui Paolo [vedi]), oltre a costituzioni imperiali raccolte nel Codex Gregoriànus [vedi], Hermogeniànus [vedi] e Theodosiànus [vedi].

Senatusconsultum Largiànum

Senatusconsultum che fu emanato nel 42 d.C. e definì l’ordine di successione tra gli eredi ab intestàto dei Latini Iuniani.
Stabiliva infatti che solo in caso di mancata accettazione da parte del patrònus, il patrimonio del de cùius venisse devoluto ai suoi discendenti.
Se non vi erano liberi, l’eredità passava al congiunto più stretto ed infine agli eredi del patronus.