Conferenza episcopale italiana (C.E.I.) (Italian Bishops’ Conference (CEI))

La (—) è una persona giuridica pubblica con sede in Roma di cui sono membri di diritto gli Arcivescovi e Vescovi, di qualsiasi rito, delle diocesi e delle altre Chiese particolari italiane, i Vescovi coadiutori ed ausiliari [vedi Vescovi diocesani] nonché i Vescovi titolari che dalla Santa Sede o dalla stessa (—) abbiano ricevuto uno speciale ufficio stabile a carattere nazionale (ad es. l’ordinario militare).
In difformità dal can. 452 la nomina del presidente dell’episcopato è riservata al Pontefice in considerazione dei particolari vincoli dell’episcopato d’Italia con il Papa.
Suoi compiti specifici sono:
— studiare i problemi che interessano la vita della Chiesa in Italia;
— dare orientamenti nel campo dottrinale e pastorale;
— mantenere i rapporti con le pubbliche autorità dello Stato italiano.
Per quanto riguarda l’ultimo punto è interessante notare che il nuovo Concordato, stipulato il 18 febbraio 1984 tra la Santa Sede e lo Stato Italiano, ha affidato alla (—) il compito di gestire direttamente i termini dell’Accordo: poiché l’attuazione di numerose norme è rinviata a intese successive tra le parti, è previsto che i rapporti relativi si instaurino tra autorità governative e (—) anziché, come un tempo, direttamente con la Santa Sede.

Cooperativa

Tipo di società predisposto per l’esercizio collettivo a scopo mutualistico sia di imprese commerciali che non commerciali al fine di fornire ai propri soci beni e servizi a condizioni particolarmente vantaggiose.
I mezzi di produzione ed il capitale in genere possono essere di proprietà dei lavoratori-soci oppure, in tutto o in parte, dello Stato. Gli esempi più rilevanti del primo tipo sono le imprese di proprietà comune della Gran Bretagna e le cooperative produttive italiane. Fra quelli del secondo tipo, i kibbutzim israeliani e le fabbriche autogestite della ex Jugoslavia (v. Autogestione).
Accanto alle cooperative produttive, su descritte, si ricordano le cooperative di consumo e quelle sociali. Le prime si caratterizzano per l’attività svolta, mirante a soddisfare i bisogni solo dei membri che le compongono. Le cooperative sociali rapresentano invece la sintesi di due elementi: la solidarietà e la capacità imprenditoriale.
In Italia, le cooperative sociali sono di due tipi:
— quelle che gestiscono servizi di natura socio-sanitaria;
— quelle che svolgono attività agricole, industriali, commerciali, artigianali; esse, inoltre, hanno come scopo principale quello di favorire il reinserimento di persone svantaggiate.
Le cooperative sociali possono assumere lavoratori che non hanno specifiche qualifiche con un regolare contratto di lavoro; esse, inoltre, godono di una completa fiscalizzazione degli oneri sociali (v.).

Consigli pontifici (Pontifical councils)

Un tempo denominati Segretariati, sono l’espressione della sollecitudine della Chiesa verso tutti quelli che, per diversi aspetti, ne sono lontani e del suo interessamento per i molteplici problemi che assillano il mondo moderno.
Secondo la costituzione apostolica «Pastor bonus» sono dodici:
— Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani;
— Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso;
— Pontificio Consiglio per il dialogo con i non credenti;
— Pontificio Consiglio della giustizia e della pace;
— Pontificio Consiglio per i laici;
— Pontificio Consiglio Coor unum (per la carità del Romano Pontefice);
— Pontificio Consiglio per la famiglia;
— Pontificio Consiglio della cultura;
— Pontificio Consiglio della pastorale per gli operatori sanitari;
— Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti;
— Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali;
— Pontificio Consiglio per l’interpretazione dei testi legislativi.

Conto economico delle risorse e degli impieghi

In contabilità nazionale (v.), indica l’andamento delle transazioni economiche effettuate sia all’interno che all’esterno dei confini della nazione considerata.
Dunque, nel conto economico delle risorse e degli impieghi, secondo gli schemi stabiliti dal SEC (v.), tra le entrate figurano il PIL (v.) e le importazioni, mentre, tra le uscite, figurano i consumi finali interni delle famiglie, i consumi collettivi, gli investimenti lordi fissi, la variazione delle scorte ed infine le esportazioni. La somma delle entrate costituisce il totale delle risorse, mentre la somma delle uscite rappresenta il totale degli impieghi. Il conto in esame sottolinea che per avere un’eccedenza delle esportazioni sulle importazioni è necessario che si produca più di quanto viene utilizzato all’interno per consumi e investimenti.