CEEP (Centre Européen de l’Entreprise Publique) (Centro Europeo delle Imprese Pubbliche)

CEEP [Centre Européen de l’Entreprise Publique – Centro Europeo delle Imprese Pubbliche]
[15 rue de la Charité, B-1210, Bruxelles; tel. (2) 2192798; fax: (2) 2181213 – internet: www.ceep.org.]

Organizzazione, fondata nel 1965, che rappresenta a livello europeo gli interessi delle imprese appartenenti al settore pubblico o comunque a prevalente partecipazione pubblica.
Insieme alla CES (v.) e all’UNICE (v.) è uno dei principali attori del dialogo sociale (v.) in ambito europeo, avendo partecipato fin dall’inizio agli incontri di Val Duchesse del 1985. È una delle parti firmatarie dei primi accordi scaturiti dal dialogo sociale, vale a dire quelli sulla disciplina del part-time e del congedo parentale.

Status (teoria gen.)

Il soggetto ha una posizione nell’ambito della collettività o in un corpo sociale minore, caratterizzata da una particolare sfera di capacità, diritti, doveri etc.
Ogni Status comporta alcuni doveri e diritti.
Il padre di famiglia ha dei doveri verso i figli (istruzione, educazione, mantenimento) e particolari diritti (es.: il diritto agli assegni familiari in aggiunta alla paga base etc.).
Lo Status di cittadino implica i diritti politici (voto, elettorato passivo, diritto di petizione), e i doveri pubblici (obbligo di pagare le tasse etc.).
Lo Status internazionale (d. internaz.) è un insieme di diritti e obblighi, attribuiti dal diritto internazionale a un determinato Stato.
Esso permette le relazioni internazionali (i poteri, facoltà, obblighi, diritti di uno Stato nei confronti di altri Stati) e ha nel tempo una durata indefinita e indeterminata.
Lo Status ha diverse qualità a seconda del:
1) contenuto;
2) circostanze in cui esso è stato acquisito.
Si distinguono quindi Status singolari, attribuiti a determinati Stati individualmente, Status collettivi, caratteristica di una pluralità di soggetti investiti contemporaneamente, o Status volontari, che possono essere estinti mediante un atto di volontà dello Stato titolare, ed poi Status obbligatori, che non possono essere dismessi con un atto unilaterale.

Centri di costo (Places cost)

Unità contabili di accumulazione di costi.
I centri di costo si identificano normalmente con centri operativi (v.) o con centri di responsabilità (v.) dell’azienda.
La determinazione dei centri di costo, metodologia oggi adottata anche nella contabilità delle pubbliche amministrazioni, si rende necessaria principalmente per i seguenti motivi:
— per procedere ad una più corretta imputazione dei costi comuni a più produzioni e in generale a più oggetti di costo;
— per consentire il controllo dei costi di produzione attraverso la c.d. responsabilizzazione della spesa;
— per disporre di dati utili nei processi decisionali che riguardano direttamente il funzionamento delle unità organizzative.
Nel determinare i centri di costo occorre considerare che un loro elevato numero contribuisce a migliorare la qualità delle analisi dei processi delle singole funzioni aziendali, ma nello stesso tempo accresce il numero dei costi comuni a più centri, facendo sorgere problemi di imputabilità tra gli stessi.

Supremazia (d. cost.)

Lo stato presenta la supremazia sui cittadini.
La supremazia può essere:
1) generale quando avviene sulla collettività indifferenziata dei cittadini non considerando le qualità particolari del singolo e i suoi rapporti con lo Stato;
2) speciale quando il potere direttivo dello Stato avviene solo nei confronti di alcuni soggetti passivi che sono sottoposti a tale potere e che si distinguono dalla massa dei consociati.
Il loro rapporto nei confronti dello Stato ha tre caratteri fondamentali:
1)continuità del vincolo;
2)rapporto di preminenza (della P.A. su di essi);
3)carattere istituzionale del rapporto stesso.
La supremazia speciale è un rapporto delimitato, autonomo, che presenta caratteri propri, limiti precisi e destinatari individuabili.
Al cotrario la supremazia generale ha portata ampia, agisce in maniera automatica e stabilisce precetti generali a tutta la comunità in maniera indistinta.
Tutti i soggetti pubblici in maniera indistinta possono avere il potere della supremazia.
Al contrario il potere di supremazia generale è solo dello Stato o degli enti pubblici territoriali.