Organismo supremo presente nell’ordinamento inglese in grado di affiancare il sovrano nell’amministrazione del regno.
Sorse nella seconda metà del secolo XV come trasformazione del Consiglio della Corona.
La Star chamber si occupava delle questioni di ordine pubblico e di diritto penale che richiedevano l’applicazione della legge ordinaria.
Fu eliminata nel 1641 e sostituita dal Consiglio privato della Corona.
Categoria: Glossario
Summa
Si tratta di una forma letteraria in uso presso i Glossatori.
Le summae giuridiche dei glossatori davano una trattazione sintetica e sistematica dei vari istituti.
Esse si basavano sul Codice di Giustiniano ma non disdegnarono le altre parti del Corpus iuris civilis o del Corpus iuris canonici.
Le summae più famose furono: la Summa Trecensis (secolo XII, scoperta dal Fitting a Troyes ed attribuita ad Irnerio); una Summa Codicis, scritta da Rogerio.
La Summa Perusina è stata conservata a Perugia.
Tale manoscritto è indubbiamente del X secolo ma l’amanuense trascriveva senz’altro da un trattato precedente, della metà del VII secolo e fine del X.
Tale Summa originò dalla città di Roma.
Tommaso d’Aquino (Roccasecca, Frosinone 1225 – Fossanova, Latina 1274)
Fu filosofo e teologo italiano e studiò a Napoli dal 1239.
Nel 1244 entrò nell’ordine dei domenicani e studio teologia a Colonia con Alberto Magno e dal 1252.
Durante il periodo in cui insegnò teologia a Parigi commentò la Bibbia, poi i Libri quattuor sententiarum di Pietro Lombardo e il Commento alle sentenze.
Nel 1256 ebbe da papa Alessandro IV la licentia docendi per insegnare dal 1259 al 1268 presso la curia pontificia.
Approfondì la conoscenza di Aristotele e scrisse la Summa contra Gentiles , le Quaestiones disputatae “De potentia” e “De anima”, il trattato De regimine principum, restato incompiuto, ed iniziò la Summa theologica.
Dal 1269 al 1272 insegnò a Parigi, e lavorò alla seconda parte della Summa.
A Napoli dal 1272, elaborò la terza parte dell’opera, rimasta incompiuta.
Il “tomismo” si basa su una revisione del pensiero aristotelico, adeguandolo alla teologia cristiana e alla creazione divina.
Egli crede nel concetto di uno Stato volto alla realizzazione del “bene comune”.
Da Dio derivano il potere spirituale e quello temporale, ed il secondo è sottomesso al primo, per quel che concerne il fine della salvezza dell’anima.
Per ottenere il bene dello Stato, bisognerà seguire il potere temporale, piuttosto che quello spirituale.
Egli considera i principi cristiani come sottoposti alla volontà del pontefice.
La migliore forma di governo è la monarchia, che deve però fondarsi sul rapporto tra il principe e il popolo, in modo da ottenere il bene comune.
Universalismo
Il termine universalismo significa: riconoscere l’autorità a un solo soggetto da parte di altri Stati.