Nel periodo compreso fra il I e II sec d. C si svilupparono due importanti correnti di pensiero giuridico la scuola proculiana e la scuola Sabiniana.
Le due scuole giuridiche avevano diverse impostazioni socio-politiche e un acerrima rivalità tra loro.
La sciola sabiniana si ispirava al pensiero giuridico di Capitone ed comprendeva giuristi come Sabino (da cui prese nome), Cassio e Giuliano.
Essa aveva tendenze conservatrici ed era legata ai valori tradizionali;
La Scuola proculiana, si ispirava al pensiero giuridico di Labeone e comprendeva giuristi come Proculo e Celso; Essa presentava idee marcatamente progressiste.
I sabiniani erano legati al potere imperiale, mentre i proculiani erano indipendenti.
Si pensava che le due scuole fossero profondamente diverse sotto il profilo giuridico concettuale.
Infatti l’opera dei Proculiani, aveva carattere casistico e pratico, mentre l’opera dei Sabiniani, era culturalmente meno originale e basata sull’esposizione sistematica.
Dopo la fine del II secolo d.C., le due scuole decaddero progressivamente fino all’età tardo-classica.
Categoria: Glossario
Senatusconsultum Claudiànum de contubèrnio
Senatusconsultum del 52 d.C., che regolò le unioni tra donne libere e schiavi .
La donna libera stabilmente unita con uno schiavo, non aveva più la condizione di ingenua.
Se alla donna libera veniva vietato l’unione con lo schiavo dal padrone, ed ella vi restava unita, sia lei che i suoi figli diventavano schiavi dello stesso;
Se un uomo libero sposava una schiava reputandola erroneamente libera, i suoi figli maschi venivano considerati liberi, mentre le figlie erano considerate schiave.
Senatusconsultum Messaliànum
Senatusconsultum che risale al 20 d.C. ed è relativo al crìmen falsi.
Stabilisce come responsabili di falso sia gli avvocati sia i testimoni che avessero accusato una persona considerata innocente.
La fattispecie poneva rientrare anche nell’ambito del crimen calumniæ.
Seneca (L. Anneo) (4 a.C. – 65 d.C.)
Egli fu un filosofo, che dopo l’esilio nel 41 d.C., tornò a Roma nel 49 grazie ad Agrippina moglie dell’Imperatore Claudio.
Ella infatti lo scelse come precettore del proprio figlio Nerone.
Dopo la morte di Claudio nel 54 d.C., divenne consigliere del giovane sovrano.
Nel 62 d.C. Nerone realizzo’ una serie di delitti, tra cui il matricidio, e successivamente si ritirò a vita privata, dedicandosi ad alcuni scritti.
Nel 65 d.C., ricevette l’ordine di uccidersi perchè sospettato di aver preso parte alla congiura antineroniana dei Pisoni.