Semipresidenzialismo (d. cost.)

In questa particolare forma di governo si ha l’elezione diretta del Capo dello Stato e il Governo, gode della fiducia del Parlamento.
In esso sono presenti un Presidente della Repubblica e un Primo ministro, con maggiore forza politica a seconda che la maggioranza parlamentare sia a favore dell’uno o dell’altro. Il governo presente in Francia, nella V repubblica ne è un esempio.
Per la prima volta, negli anni ’70, lo studioso francese Maurice Duverger inserì la Francia all’interno di un gruppo eterogeneo di Paesi (Finlandia, Austria, Islanda e Portogallo), che avevano le caratteristiche dette del semipresidenzialismo.

Cabotaggio Regolamento(Cabotage Rules)

Cabotaggio Regolamento CEE 7 dicembre 1992 n. 3577/92; Regolamento CE 25 ottobre 1993 n. 3118/93

Termine che indica il trasporto, marittimo e terrestre, di merci e persone da un luogo ad un altro del territorio di uno Stato, trasporti di esclusiva competenza rispettivamente di armatori e vettori residenti sul territorio nazionale.
In ambito comunitario, a seguito della realizzazione di un mercato comune dei trasporti (v. Politica dei trasporti), il cabotaggio marittimo e terrestre è stato liberalizzato con:
— il regolamento n. 3577/92 relativo al cabotaggio marittimo. Si propone l’obiettivo di sopprimere le restrizioni alla libera prestazione dei servizi (v.) del trasporto marittimo fra Stati membri in favore degli armatori comunitari che utilizzano navi registrate in uno Stato membro, battono bandiera dello stesso Stato e sono iscritte nel registro Euros (v.). Le navi in questione devono comunque soddisfare i criteri di ammissione al cabotaggio nello Stato membro. Detto provvedimento prevede, inoltre, la liberalizzazione del cabotaggio marittimo dal 10 gennaio 1993; regimi speciali sono previsti per il Portogallo, la Spagna, l’Italia e la Grecia;
— il regolamento n. 3118/93 relativo al cabotaggio terrestre. Fissa il regime definitivo di cabotaggio terrestre e le condizioni di ammissione dei vettori non residenti ai trasporti nazionali di merci su strada in uno Stato membro: i trasporti di cabotaggio sono soggetti alla normativa dello Stato membro ospitante per ciò che concerne:
a) prezzi e condizioni che disciplinano il contratto di trasporto;
b) norme ambientali e relative ai pesi e alle dimensioni;
c) durata della guida e riposo dei conducenti;
d) l’IVA nel servizio dei trasporti;
e) prescrizioni per il trasporto di alcune categorie di merci.
In entrambe le disposizioni comunitarie la Commissione si riserva la facoltà di adottare misure di salvaguardia in caso di gravi perturbazioni del mercato dei trasporti.

Sindaco (d. amm.) (Mayor)

Si tratta di un organo individuale formato da una sola persona fisica del Comune corrispondente ad una unione reale di uffici
Il sindaco è contemporaneamente capo dell’amministrazione comunale e ufficiale di governo.
Il sindaco viene eletto dai cittadini a suffragio universale e diretto ed è membro del Consiglio comunale, quindi nomina e revoca i componenti della Giunta comunale.
L’elezione si realizza contemporaneamente a quella del Consiglio con una formula diversificata a seconda della classe di appartenenza del Comune considerato.
Nei comuni che hanno meno di 15.000 abitanti, viene applicata la formula maggioritaria, mentre la formula proporzionale corretta nei Comuni con più di 15.000 abitanti.
Il sindaco dura in carica cinque anni (art. 51 T.U.) e la sua carica può essere rinnovata alle successive elezioni; Comunque chi ha avuto due mandati consecutivi non è immediatamente rieleggibile.
Il co. 3 dell’art. 51 T.U. permette un terzo mandato consecutivo se uno dei due mandati precedenti ha avuto durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno, per una qualsiasi causa differente dalle dimissioni volontarie.
Al Sindaco (art. 50, D.Lgs. 267/2000), spetta:
1) di rappresentare l’ente;
2) sovrintendere all’espletamento delle funzioni statali e regionali delegate al Comune;
3) nominare, designare e revocare i rappresentanti del Comune in seno a enti, aziende ed istituzioni;
4) convocare e presiedere la Giunta e il Consiglio quando non è previsto un Presidente;
5) sovrintendere al funzionamento dei servizi e degli uffici e all’esecuzione degli atti;
6) nominare i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuire e definire gli incarichi dirigenziali e di collaborazione esterna secondo le modalità ed i criteri stabiliti dagli artt. 109 e 110 T.U. nonché dallo statuto e dai regolamenti comunali;
7) esercitare altre funzioni ad essi attribuite da norme di legge e di regolamento, e dallo statuto ferme restando quelle che l’art. 107 T.U. ritiene di pertinenza dirigenziale.
Il sindaco inoltre può:
1) adottare ordinanze contingibili e urgenti in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica locale, o assumere le misure necessarie precedenti all’intervento dello Stato o delle Regioni quando l’emergenza riguarda il territorio di più Comuni;
2) sanzionare per la trasgressione dei regolamenti comunali;
3) dirigere e coordinare i servizi di protezione civile.
4) coordinare e riorganizzare, in base agli indirizzi espressi dal Consiglio e nell’ambito dei criteri eventualmente indicati dalla Regione, gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici.

Carta di Parigi(Charter of Paris)

Approvata il 21 novembre 1990 nell’ambito della Conferenza per la sicurezza e la cooperazione in Europa (v. CSCE) rappresenta un documento storico sul futuro del continente europeo.
Tale documento “sancisce la fine della guerra fredda e della logica dei blocchi contrapposti” proclamando l’inizio di “una nuova era di democrazia, pace e unità”, nell’intento di superare gli squilibri economici, di risolvere il grave problema delle minoranze etniche e di salvaguardare l’ambiente naturale dall’indiscriminata industrializzazione e cementificazione.
La Carta di Parigi è divisa in due sezioni.
La prima sezione è intitolata: “Una nuova era di democrazia, pace e unità” ed è divisa in sei paragrafi:
— diritti dell’uomo, democrazia e stato di diritto, dove viene riconosciuto ad ogni persona il diritto della libertà di pensiero, coscienza, religione o credo, espressione, associazione, e dove è bandito l’uso della tortura;
— libertà economica e responsabilità, in cui si intravede l’obiettivo comune di sviluppare economie di mercato per una crescita economica costante, un’equa utilizzazione delle risorse economiche etc.;
— relazioni amichevoli tra Stati partecipanti, in cui viene sancita la necessità di approntare rapporti amichevoli e politiche di cooperazione tra i paesi, nonché il definitivo allontanamento dell’incubo del conflitto armato;
— sicurezza, ove si legge che i paesi della CSCE riconoscono la piena libertà degli Stati di determinare i propri assetti di sicurezza;
— unità, in cui viene sancita la definitiva unità del popolo tedesco da prendere a modello per una Europa più unita e più democratica;
— la CSCE e il mondo, dove viene evidenziata l’importanza dell’ONU (v.) ed il necessario suo potenziamento.
La seconda sezione intitolata “Orientamenti per il futuro” è suddivisa nei seguenti paragrafi:
— dimensione umana, ove viene affrontato il problema dei diritti umani e delle minoranze nazionali;
— sicurezza, ove da un lato viene sancito l’impegno a proseguire i negoziati fino al 1992, mentre dall’altro viene ribadita la decisione di cooperare per la difesa delle istituzioni democratiche;
— cooperazione economica, ove è contenuta una serie di presupposti necessari alla cooperazione economica globale: l’incoraggiamento dell’iniziativa privata, l’accrescimento dell’interscambio etc.;
— mediterraneo, ove viene ribadito lo sforzo da perseguire affinché possa rafforzarsi la sicurezza e la cooperazione nel Mediterraneo quale fattore di rilievo per la stabilità in Europa.