In questa forma politica i poteri sono ripartiti con un sistema di divisione, che consente agli Stati membri di conservare una parte della propria sovranità.
Indica la garanzia costituzionale della possibilità, per gli Stati membri, di partecipare ai processi di revisione costituzionale, la partecipazione alla formazione della volontà politica dello Stato centrale, oltre che il riconoscimento della capacità di darsi una Costituzione.
Le Costituzioni federali prevedono:
1) dei limiti rigidi alle Costituzioni degli Stati membri, che ne condiziona la forma di governo;
2) la prevalenza del diritto federale su quello statale;
3) la ripartizione della competenza fra Stato federale e Stati membri;
4) il concorso degli Stati membri alla revisione costituzionale.
Nel procedimento di revisione sono inseriti gli Stati membri, e in esso è richiesto l’intervento della seconda camera.
Gli organi federali svolgono la verifica del rispetto degli obblighi gravanti sugli Stati membri e scaturenti dalla Costituzione; a tal fine intervengono con misure coercitive.
Agli stati membri spetta l’amministrazione della giustizia, la disponibilità di forze di polizia, la capacità punitiva, nell’ambito dello stato regionale.
Categoria: Glossario
Tabula amalphae (Tavola amalfitana)
Tavola utilizzata per codificare gli usi marittimi della città d’Amalfi, poiché il testo si suddivide in 66 capitoli, di cui 21 redatti in latino e 45 in volgare.
Triboniano
Egli fu un giurista vissuto nel VI secolo d.C.,artefice della compilazione giustinianea.
Nel periodo tra il 528 ed il 529, fu sovrintendente alle cancellerie imperiali, membro della commissione incaricata dall’imperatore Giustiniano I di attendere alla realizzazione di una nuova raccolta delle leggi imperiali.
Poi ebbe la carica di quaestor sacri palàtii e la funzione di direttore dell’opera codificatoria.
Dopo il completamento del Còdex Iustinianus, propose una raccolta ufficiale della letteratura giuridica classica (Digesto];
Scelse personalmente i giuristi che collaborarono alla realizzazione di detta impresa.
Università di Ancona
L’università di Ancona nasce dalla volontà di papa Pio IV di realizzare un istituto.
Inizialmente si sarebbe studiato diritto canonico e civile e teologia ma vi erano anche i presupposti per inserire nuove facoltà.
Per diverse cause l’università chiude e aprirà in maniera definitiva solo dopo la seconda guerra mondiale.
Oggi è un’importante università.