Rachimburgi

Si tratta degli uomini che avevano il compito di sottoporre al giudice la sentenza.
Questo avveniva nella legge salica dei Franchi Salii.
Nel periodo di Carlo Magno, essi vennero sostituiti dagli scabini.

Rerum novarum

Papa Leone XIII emano’ questa enciclica il 15 maggio 1891.
Essa aveva contenuto sociale ed esprimeva le sue opinioni sui problemi suscitati dall’industrializzazione, dalla nascita dei primi partiti cattolici e dalla crescita del movimento operaio.
In essa il papa invitava nell’enciclica ad un’armonia sociale tra ceti operai e capitalismo chiedendo ai padroni di rispettare i diritti umani e agli operai di osservare i propri doveri e ripudiare la lotta di classe.

Rota romana

La (—) è nell’ambito della Curia romana il “Tribunale ordinario costituito dal Romano Pontefice per ricevere gli appelli” (can. 1443). Fu istituita in Roma verso il 1330 da papa Giovanni XXII.
Essa giudica in seconda istanza le cause definite in primo grado dai tribunali ecclesiastici ordinari e deferite alla Santa Sede per legittimo appello; in terza istanza quelle già trattate in appello dalla stessa (—), da altro tribunale ecclesiastico e dal tribunale ecclesiastico della Città del Vaticano.
Le sentenze pronunciate dai tribunali ecclesiastici, comunque, per produrre effetti nel nostro ordinamento giuridico devono essere rese esecutive dalla Corte d’Appello territorialmente competente, previo accertamento della loro conformità alla legge italiana.
Ha competenza anche di prima istanza nelle cause contenziose riguardanti vescovi, abati, diocesi e altre persone fisiche e giuridiche contemplate dal can. 1405, n. 3 e inoltre per tutte le cause che il Romano Pontefice di sua iniziativa o su istanza delle parti abbia avocato e rimesso alla (—).
Si compone di un numero di prelati tra 9 e 12, italiani e stranieri, detti uditori, che giudicano collegialmente in turni di 3 o tutti insieme.
Il nome (—) deriva dall’uso di esaminare le questioni per turno di uditori oppure, più probabilmente, dal circolo formato dagli uditori stessi nelle loro sessioni.

Scriniarius

Termine bizantino usato nel medioevo nel linguaggio ecclesiastico.
Significava il notaio della cancelleria papale o vescovile.
Il termine derivava dal vocabolo scrinuum significante un ufficio organizzato, il contenitore nel quale venivano tenuti e conservati i documenti
Attualmente tale termine è sostituito con quello di archivio.