Riserva volontaria (Voluntary Reserve)

Riserva bancaria che viene realizzata dopo una spontanea iniziativa. Essa viene distinta in riserva di prima linea e riserva di seconda linea.
Le attività che rappresentano la riserva di prima linea sono in uso senza particolari costi di trasformazione, ma prive di reddito proprio; Esse sono costituite dal circolante in cassa (cassa contanti).
Le attività della riserva di seconda linea, prevedono un tempo (breve o brevissimo) per essere monetizzate, ma sono fruttifere, e rappresentano veri e propri impieghi.
Nei paesi dell’euro si può ricorrere alla mobilizzazione della riserva obbligatoria e questo ha permesso di superare la distinzione fra riserve volontarie ed obbligatorie.

Scarsità (Shortage)

Situazione che si determina quando la massima produzione potenziale di un bene non è in grado di soddisfare tutti i bisogni (v.) in quanto le risorse disponibili sono limitate.
In un’economia di mercato, la scarsità di un bene rappresenta una delle condizioni essenziali affinché esso abbia un prezzo; se, infatti, esso fosse disponibile in quantità abbondante rispetto alla domanda, avrebbe probabilmente un prezzo nullo o comunque minimo.

Scuola di Cambridge (Cambridge School)

Nell’università di cambridge operarono un gruppo di economisti che seguirono l’insegnamento di A. Marshall.
Le figure più rappresentative della scuola furono A.C. Pigou, D.H. Robertson e J.M. Keynes;
I primi due elaborarono la c.d. equazione di Cambridge.
L’elemento unificatore di tale scuola è uno spirito riformatore e la polemica con le teorie dei neoclassici.
Essa è alla base della cd. Cambridge controversy che ha determinato lo scontro fra gli economisti di ispirazione neoclassica del Massachusetts Institute of Technology ai loro colleghi inglesi.